Amore non corrisposto: come sopravvivere al mal d’amore

Inserito in In evidenza, Mondo Donna, Salute e Psicologia | Scritto martedì, 03 gennaio 2012 | Autore Dott. Giuliano Gaglione | 2 Commenti

Amate una persona che non vi corrisponde? Ecco come dovete comportarvi

 

Uno sguardo…..pupille dilatate, fermo immagine della realtà; la guardi nuovamente, i suoi occhi si incrociano con quelli dell’altro alimentando il fuoco del desiderio, i sensi si inebriano di piacere; la mente, il corpo e l’anima diventano vittime di un incantesimo, di estasi e passione.

Improvvisamente gli occhi si dileguano e con loro anche il corpo, unito alla scia di profumo della sua pelle che rendono eterea la sua immagine; tuttavia quel frutto di un piacere indefinibile è ancora lì, nella mente e nell’anima di chi ne è rimasto folgorato, quell’icona celestiale è diventato un soffice velo che avvolge e si incastra tra le pieghe del cuore: è così che scatta quello che i francesi denominano “coup de foudre”. 

Il suo pensiero diviene linfa benefica: le fantasie, le aspettative, il desiderio di trovarsi dinanzi a quell’immagine estasiante diventano il fulcro attorno al quale ruota l’intera giornata di chi è stato colpito magicamente da questo fortissimo, accecante ma adorabile fulmine a ciel sereno.

Come sarebbe bello chiudere gli occhi, riaprirli dopo una frazione di secondo e accorgersi gioiosamente che tutto quel tempo che precede il fatidico incontro si sia esaurito, tuttavia il fardello dell’attesava riducendosi e i granelli delle clessidre scivolano inesorabilmente verso il basso.

Ci siamo quasi! Sta per arrivare quel momento tanto sospirato; finalmente sta per concretizzarsi il pensiero fisso che ha albergato per un tempo indefinito nella sua mente; il cuore accelera progressivamente il battito, fino a quando…..eccolo, al suo cospetto, l’oggetto, anzi il soggetto delle sue pulsioni e dei suoi desideri, i più personali, i più intimi.

A questo punto tutti i preparativi organizzati durante lo specchio relativi al “cosa dire”, “cosa e come fare”, come comportarsi e tanti tanti altri svaniscono improvvisamente, visto che, quando è il cuore a prevalere, la mente disarma, aprendo le porte all’istinto, il quale diviene padrone supremo di quella nascente interazione.

Si cerca in tutti i modi di rompere il ghiaccio con argomenti semplici e poco intrusivi come il tempo ed il lavoro, ci si conosce lentamente ed inesorabilmente scorrono le lancette mentre il resto del mondo è inesistente.

Termina il primo appuntamento, i due si salutano e si augurano di rivedersi presto; così accade: si sentono al telefono, si inviano sms, si incontrano per un secondo, un terzo appuntamento, un caffè al volo fino a quando….arriva la resa dei conti!

E’ giunto il momento di “dichiararsi”: non è semplice trovare una formula giusta per poter descrivere un sentimento così intimo; dunque, l’unico modo è fidarsi del proprio istinto e lasciarsi trasportare dalle parole, magari aiutandosi con un forte respiro.

L’altra persona, dopo aver ascoltato questa “rivelazione d’amore”, in preda ad una altalenante oscillazione tra imbarazzo e “piacere di piacere”, dopo una miriade di complimenti (a volte utili per “ammortizzare un duro colpo”) rivela che in realtà non contraccambia tali sentimenti.

Dunque, il “fulminato” sente crollare il mondo sulle sue spalle, avverte che ogni aspettativa e ogni fantasia improvvisamente svanisce: l’ ipotesi del “noi” d’un tratto si scinde in “io” e “tu” e la mente, il cuore e l’anima, che prima volavano oltre il firmamento, cadono inesorabilmente in un baratro senza via d’uscita: quello dello sconforto. Da qui la tristezza, l’amarezza ed il crollo delle speranze diventano i sovrani di una mente ormai triste e sfiduciata.

 

In questa situazione non semplice sconsiglierei pratiche quali “chiodo schiaccia chiodo”, oppure “ DEVI distrarti”: la mente e l’anima hanno bisogno dei loro tempi per potersi ristabilizzare: non è utile eliminare le bende se  una ferita non è rimarginata.

Dunque, cari lettori, specialmente chi ha subito un amaro “due di picche”, ascoltatevi, agite come meglio ritenete; tuttavia, non commettete atti poco prudenti a causa di delusioni d’amore perché hanno come effetto l’opposto delle vostre aspettative benefiche; paradossalmente è ben accetta la sofferenza, cercate di divenirne i padroni, in modo tale che una volta risaliti da questo oscuro baratro, possiate ritornare a “guardarvi e guardare gli altri” con occhi più sereni.


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