Barba Lunga, Perchè gli Uomini la Fanno Crescere

Inserito in Costume, In evidenza | Scritto mercoledì, 20 gennaio 2016 | Autore Giuseppe Gagliano | Commenta per primo

Perché è tornata di moda la barba lunga.

Passeggiando per parchi e giardini pubblici, ma anche visitando qualche museo, appare chiaro come le tendenze estetiche abbiano abbracciato, ciclicamente, ogni epoca. Chi non ha mai visto, per esempio i baffoni di Vittorio Emanuele II insieme alla sua fluentissima barba oppure la barbetta sottomento di Cavour o l’inconfondibile barbetta di Lincoln? Ci sono state epoche, invece, nella quale il glabro alla Giulio Cesare andava per la maggiore. Sicuramente oggi la moda della barba lunga sta spopolando.

Barba Lunga, ecco il vero motivo per cui gli uomini la fanno crescere

barba lunga di moda

Ai nostri tempi possiamo registrare le medesime tendenze e, appena usciti dall’epoca del glabro, dell’uomo depilato al torace, ascelle e viso, ritorniamo agli anni ’70 nei quali l’uomo rappresentava la propria virilità attraverso il petto villoso esposto e contornato dai bottoni di una camicia aperta a metà e la barba massiccia e ben squadrata.

In realtà negli anni scorsi si è osservato il fenomeno di quello che veniva chiamato la barba dei tre giorni. Una barbetta artificialmente incolta mentre il mercato proponeva tutti quegli arnesi per sfoltirla e tenerla sempre alla lunghezza dei “tre giorni”.

Oggi siamo giunti all’arte pura e osserviamo barbe che vengono ritagliate attraverso stencil preconfezionati, barbe che richiamano i tatuaggi sul collo o che ne delineano una certa continuità e perfino barbe arabescate: delle vere opere d’arte.
Ma cosa c’è dietro il desiderio di togliere o farsi crescere la barba lunga? Perché un uomo concentra parte del suo tempo o parte della sua attenzione in quella che, col tempo, più avanti negli anni, sarà solo un rompicapo da risolvere ogni mattina? Il significato va visto in chiave di ricerca di sicurezza che ogni essere umano persegue attraverso le azioni e la propria immagine.

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Ogni essere umano si relaziona con gli altri esponendo il proprio essere e i propri pensieri ma ci sono dei momenti fissi nei quali l’uomo, in senso biblico, deve mostrare la parte animale di sé, “segnando il territorio”. Essendo un essere pensante e razionale non può fare atti simili agli animali distribuendo i propri feromoni ma, paradossalmente, usa l’ingegno servendosi dell’inconscio.

In effetti non sa che lo fa per questo ma, inconsciamente, certi gesti sono delle mimiche metaforiche per evidenziare la propria presenza: le donne usano il maquillage e i tacchi, atteggiano il proprio incedere attraverso l’ancheggiamento e spostando in avanti il portamento del seno mentre gli uomini, per quanto si sforzino rimangono pressoché goffi e tozzi, cercano di attirare l’attenzione attraverso il proprio aspetto, modulando il sorriso e l’arcata sopraccigliare oppure, il massimo che possono raggiungere nelle movenze, facendo fluttuare le spalle e mettendo il petto in fuori a mo’ di gallo.

Ma la barba lunga cosa c’entra in tutto ciò?

La barba simboleggia qualcosa che continua a rigenerarsi e che va coccolata proprio come l’amore che dovrebbe non finire mai. Il messaggio nascosto diventa palese nel momento in cui l’uomo espone il proprio carattere attraverso le attenzioni che dà ai propri gesti e se questi potessero parlare direbbero: “Vedi come curo la mia barba? Se diventi mia ti curerò allo stesso modo”.

Curando la barba l’uomo contorna il proprio viso come per incorniciarlo e sappiamo che le cornici possono passare dal Neoclassico al Rococò per giungere al Futurismo e perfino al Cubismo. L’arte della barba lunga è un museo di storia dell’arte aperto a tutti e l’uomo ama esibire la parte bassa del proprio volto come a voler significare che ha un solido piedistallo per il suo capo nel quale sono racchiusi i pensieri più dolci e più arditi.

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Aspetti sociologici della barba lunga

Tuttavia, ci sono un paio di aspetti da considerare e sono di carattere sociologico.

Uno è quello della ciclicità della moda che, attraverso i dettami dei mercati “propone” delle tendenze a scadenze a fasi alterne. Questo fattore, puramente economico, è frutto dello studio dei mercati che si saturano e decadono e devono necessariamente essere rinnovati quindi, se in un periodo la fanno da padroni rasoi e creme dopobarba, nel periodo successivo sarà il momento di intagliatori e lozioni lucidanti per barbe e capelli, oppure coloranti e balsami.

L’altro aspetto riguarda direttamente l’uomo: anch’egli, altrettanto ciclicamente, avverte la necessità di distinguersi dal gregge andando controcorrente ma il gregge non sono gli altri uomini bensì le tendenze, chiaramente incanalate nelle direzioni stabilite dai mercati che, in modo automatico, formano il gregge successivo.


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