Anticoncezionali: come funzionano i diversi metodi contraccettivi

Inserito in Coppia, In evidenza, Sesso | Scritto mercoledì, 11 gennaio 2012 | Autore Simona Garbagnati | 2 Commenti

Metodi chimici, chirurgici o naturali: quali sono i metodi anticoncezionali e come funzionano

Anticoncezionali
Dibattiti morali a parte, sostenuti da coloro che sollevano dubbi etici riguardo l’uso di anticoncezionali, che preservano da eventuali gravidanze indesiderate, è indubbio che questi aiutino a perseguire modelli di famiglia “pianificata”.
Un tempo avere figli, tutti quelli che arrivavano, era una normale conseguenza del matrimonio. La vita era più semplice, non c’erano le esigenze e le ambizioni che caratterizzano i nostri giorni; si lavorava per mantenere la famiglia ed erano pochi gli “sfizi” cui si pensava.
Oggi la nostra società richiede un target alto per l’affermazione di se, che assorbe tante energie convogliandole e catalizzandole verso il difficile percorso insidioso che tende al successo personale. L’attenzione si è spostata dalla famiglia verso l’individuo.
Questo, unito alla difficoltà a trovare una autonomia e serenità economica, hanno contribuito al fenomeno di filiazione in tarda età.
Facciamo figli sempre più tardi poiché dobbiamo studiare, laurearci, cercare un lavoro stabile, che ci dia una parvenza di tranquillità economica, il che significa: possedere una macchina, possibilmente una casa (anche se in corso di pagamento con mutuo), un conto in banca, obiettivi raggiungibili nel corso di anni ed infine approdare a una stabilità di coppia, altra ardua meta, il tutto possibilmente ritagliandoci spazi di divertimento e svago, che comportano costi e dispendio di energie.
 
… i primi 35 anni della nostra vita sono già partiti; i nostri nonni a quell’età avevano già diversi figli in scala ed in età scolare!
Questo è solo l’esempio di uno dei modelli “macchietta” che però riflettono la realtà.
Nel corso dell’età adulta sicuramente, più precisamente dall’età dell’adolescenza in poi, si pone l’esigenza di un’attività di coppia che soddisfi le naturali esigenze ed istinti umani, senza che ciò porti a gravidanze non programmate.
L’arrivo di un figlio è sempre un dono, ma bisogna realizzare delle condizioni perché il neonato sia accolto in un clima favorevole e in un ambiente adeguato; primo compito degli aspiranti genitori è creare questi presupposti a garanzia della giusta crescita del figlio.
Un figlio andrebbe desiderato, prima ancora di essere concepito perché questo desiderio attiva e prepara all’accoglimento. Diversamente ci si adatta, perché la responsabilità e l’amore verso la creatura in arrivo, mette in moto meccanismi di preparazione che aiutano a superare le difficoltà, ma purtroppo non sempre ciò avviene a discapito della serenità del piccolo.
 
Nel frattempo, a garanzia di una sana attività di coppia, è possibile ricorrere a metodi contraccettivi che tutelino da genitorialità non cercata. 
Esistono diversi metodi anticoncezionali, che rispondono alle varie esigenze personali, dai più diffusi, pillola e preservativo, a i più innovativi come il cerotto transdermico e l’anello vaginale.
Una prima grande distinzione va adottata tra metodo naturale, metodo “barriera”, metodo chimico e metodo chirurgico.

Metodi naturali:

Si tratta di quella serie di accorgimenti che non necessitano di un intervento esterno ma si basano su comportamenti da tenere legati alle situazioni del momento. Se da un alto si evita l’intervento di agenti esterni, dall’altro va sottolineata l’imprecisione che caratterizza questi sistemi che tengono alto il rischio di gravidanza sopratutto in presenza di un ciclo irregolare.

Tra questi si annoverano:

  • coito interrotto: con cui si interrompe il rapporto prima dell’eiaculazione dell’uomo

  • metodo Knaus: seguendo calcoli matematici vengono individuati i giorni fertili della donna in cui evitare i rapporti completi

  • metodo Billings: che prevede l’osservazione del cambiamento del muco cervicale per l’individuazione della fertilità

  • metodo della temperatura basale: secondo cui va osservata la temperatura corporea che si alza durante il periodo dell’ovulazione

  • metodo computerizzato: tramite l’ausilio di un dispositivo elettronico si identifica la variazione dell’ LH dell’urina grazie alla quale si individuano i giorni fertili.

Metodi “barriera”:

Vengono utilizzati ausili che impediscano che lo spermatozoo entri nella cellula uovo fecondandola.

  • Preservativo: è un metodo sicuro ma esposto a rischi di rottura che portano nel 3% dei casi ad un rischio gravidanza. E’ Il metodo più usato dai ragazzi o da chi ha rapporti occasionali, poiché protegge dallo scambio di malattie sessualmente trasmissibili, come l’AIDS, o da infezioni di altra natura. Non serve prescrizione medica per l’acquisto che può avvenire in farmacia, al supermercato o nei distributori presenti davanti alle farmacie che permettono il facile acquisto notturno. Talvolta il preservativo può causare un blocco psicologico che impedisce il rapporto, raramente è inutilizzabile laddove esistano problemi di allergia al lattice.

  • Diaframma: si tratta di un disco di gomma, inserito nella vagina poco prima del rapporto, che chiude il canale cervicale impedendo il passaggio dello sperma. Si usa in combinazione con una crema spermicida. Si estrae dopo circa 6 ore dal rapporto. Il metodo è abbastanza sicuro, stando ad una protezione nel 82% dei casi. E’ da usarsi nei rapporti con partner fisso poiché non protegge dalla trasmissione di malattie. Non è consigliabile per coloro che soffrono di infezioni urinarie o irritazioni poiché aumenta il rischio di presentazione. La sua applicazione non è così scontata, qualcuno lo trova un metodo “scomodo”.

  • Spirale (IUD): si tratta di un dispositivo anticoncezionale applicato dal ginecologo all’interno dell’utero. In materiale plastico, è munito di un filo di rame o di un sistema che rilascia progesterone, un ormone che aumenta la quantità di muco cervicale che impedisce il raggiungimento degli spermatozoi alle ovaie. Una volta posizionata, la spirale può rimanere nell’utero per lungo tempo (anche 5 anni), monitorata da controlli ginecologici opportuni. E’ un metodo sicuro nel 98% dei casi, indicato per donne che hanno già avuto gravidanze. L’inserimento è una manovra che può essere avvertita come dolorosa e fastidiosa; le conseguenze sono possibilità di flussi più abbondanti durante il mestruo, perdite di sangue e cicli mestruali irregolari.

Metodi chimici:

Si tratta di utilizzo di ormoni che controllano l’ovulazione.

  • Pillola anticoncezionale: composta da due ormoni, estrogeni e progestinici che impediscono l’ovulazione e di conseguenza il concepimento. Attualmente ne esistono in circolazione con dosaggi ormonali bassi. Si tratta di pastiglie da prendere per via orale. La protezione è molto alta, se non viene dimenticata la somministrazione quotidiana durante i giorni richiesti (solitamente si susseguono cicli di 3 settimane con stop di una per poi riprendere di nuovo il trattamento). Oltre a svolgere l’azione anticoncezionale, la pillola protegge ovaie e utero svolgendo una prevenzione tumorale e abbassa il rischio di cisti ovariche. Viene prescritta dal ginecologo dopo opportuni test (esami del sangue, delle urine, pap test ecc…).

  • Anello: si tratta sempre di un contraccettivo ormonale, come la pillola, ma è ad uso vaginale. E’ un anello trasparente che rilascia ormoni sulla parete vaginale. Viene inserito ogni mese e rimosso dopo 3 settimane, cui segue una settimana di sospensione. Assicura una protezione degli apparati digestivi che non vengono interessati, al contrario di quanto avviene per la pillola.

  • Cerotto transdermico: è un cerotto a tutti gli effetti, applicato sulla pelle per una settimana durante la quale rilascia ormoni. Si usano 3 cerotti durante 3 settimane successive e si procede con una pausa di una settimana.

Metodi chirurgici:

Si tratta di interventi chirurgici volti ad impedire in modo permanente la procreazione, occorre dunque una ferma e maturata convinzione prima di approdare a questa soluzione.

  • Legatura delle tube: operazione per le donne

  • Vasectomia: operazione per gli uomini


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