La Teoria del Tutto: un Film Candidato a 2 Premi Oscar

Inserito in Cinema e Teatro, Costume | Scritto martedì, 20 gennaio 2015 | Autore Maria Corbisiero | Commenta per primo

Vincitore di 2 Golden Globes®, il film La teoria del tutto è ora candidato a 2 Premi Oscar®

la teoria del tutto

Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna”.

Nel corso degli anni questa frase è stata attribuita alla scrittrice inglese Virginia Woolf ma, a seguito di una rapida ricerca web, si può apprendere che ancor prima i latini facevano uso di un detto alquanto simile:

“Dotata animi mulier virum regit” che tradotto significa “Una donna provvista di coraggio (spirito) sostiene (consiglia) il marito”.

 

La Teoria del Tutto: un Film Candidato a 2 Premi OscarQualunque sia la sua origine, questa frase, a mio modesto parere, ben introduce la storia narrata nel film autobiografico “La teoria del tutto (The Theory of Everything)”, in uscita nelle sale italiane dal 15 gennaio 2015.

Un adattamento cinematografico del libro “Travelling to Infinity: My Life With Stephen” – distribuito nel nostro paese con il titolo “Verso l’infinito” – scritto da Jane Wilde Hawking, educatrice ed autrice inglese, nota soprattutto per essere stata la prima moglie di Stephen Hawking.

Hawking è una delle menti più brillanti del nostro tempo, astrofisico, matematico e cosmologo è divenuto celebre in tutto il mondo grazie agli studi che ha condotto sui buchi neri e sull’origine dell’universo.

Vincitore di 2 golden globe® – uno dei maggiori riconoscimenti cinematografici e televisivi, assieme al Premio Oscar e al Premio Emmy – e candidato a 2 Premi Oscar (Miglior film e Miglior attore protagonista, Eddie Redmayne), La teoria del tutto racconta la forza di una donna, Jane, che ha saputo lottare al fianco del compagno prima e del marito poi dimostrando che l’amore può superare ogni ostacolo.

La trama del film.

È il 1963,  Stephen Hawking (interpretato da Eddie Redmayne) studia cosmologia presso l’università di Cambridge, uno studente che si è prefisso come scopo ultimo quello di trovare un modo semplice per riuscire a spiegare l’universo.

In quegli anni incontra Jane Wilde (interpretata da Felicity Jones), studentessa di lettere della quale si innamorerà e che corrisponderà il suo amore.

Idilliaci momenti di gioventù che presto dovranno scontrarsi con l’incubo della malattia.

A soli 21 anni, nonostante si sempre stato un ragazzo forte e sano, Hawking riceve una sconcertante diagnosi che stravolgerà la sua vita: la malattia del motoneurone, un gruppo di patologie neurologiche che costringono il paziente alla perdita del controllo della muscolatura volontaria (camminata, deglutizione, parola, etc.).

La Teoria del Tutto: un Film Candidato a 2 Premi Oscar

Una progressiva disabilità che, secondo i medici, lo avrebbe portato alla morte entro i due anni a seguire.

Ma tutto questo non ha fermato Jane, non ha fermato il suo amore, accentuando la sua voglia di combattere contro la malattia, “strappando” alla stessa del tempo, tempo da poter condividere con Stephen.

La caparbietà della donna consentirà ai due di unirsi in matrimonio, di creare una famiglia – insieme avranno 3 figli – mentre Hawking porterà a termine il suo dottorato e la sua teoria sulla creazione dell’universo.

La chiara dimostrazione che l’amore riesce a vincere su tutto.

 

Una trasposizione a mio parere molto commovente, i protagonisti riescono ad arrivare al cuore del telespettatore e a rendere viva la sofferenza e la malattia che con grande caparbietà hanno saputo sfidare e combattere, una lotta impari dalla quale però sono usciti vincitori grazie soprattutto all’amore.

E tu cosa ne pensi?

Dì la tua partecipando alla conversazione sul social network Twitter seguendo l’hashtag #lateoriadeltutto.



Articolo Sponsorizzato


comment closed