Lo Seduce, gli fa un’Iniezione Letale e lo Guarda Morire, poi Scompare nel Nulla, ma …

Inserito in Coppia, Sesso | Scritto lunedì, 18 agosto 2014 | Autore Federica Federico | 2 Commenti

Lo seduce, gli fa un’iniezione letale e lo guarda morire bevendo un bicchiere di vino, poi scompare nel nulla, ma …

Lo guarda morire per overdose dopo un’iniezione letale di eroina;  mentre il suo amante patisce una fine dolorosa lei sorseggia un bicchiere di vino, finisce l’uomo, finisce il vino e la donna, dopo avere raccolto i suoi effetti personali, se ne va chiudendo dietro di sé porte e finestre affinché nessuno possa vedere o sentire “l’odore della morte”.  Lei, bella e spietata, si è meritata il titolo di vedova nera della Silicon Valley.   Da poco dedotta in stato di arresto è comparsa in aula con una divisa carceraria rossa, le mani legate dalle manette ed una catena intorno alla vita, un forzoso aspetto dimesso che non permette a nessuno di dimenticare le grigie storie di piacere e mercificazione del corpo che la donna nasconde.  Il nome della presunta assassina è Alix Tichelman, il nome della vittima è ben più illustre: Forest Hayes, noto in America perché importante top manager di Google.  La morte di Forest, al momento rubricata come omicidio, ha letteralmente sconvolto gli Stati Uniti e l’eco della vicenda scioccante e violenta ha raggiunto anche l’Europa.  I fatti:  Forest, 51 anni, all’apparenza un esemplare padre di famiglia, 5 figli di cui 2 gemelli, una moglie con cui condivideva la vita matrimoniale da ben 17 anni, una carriera encomiabile ed una sola apparente passione il suo yacht, l’ “Escape”, ormeggiato al molo di Santa Cruz.  Alix Tichelman apparteneva al mondo celato di Forest, era una professionista del piacere, probabilmente con qualche spiccata tendenza verso il piacere estremo, come, secondo le autorità americane, dimostrerebbero i suoi profili social (interpretabili come pubblici bigliettini da visita o curricula digitali, per esporre la questione con una certa eleganza). Alix non era una novellina, nel suo campo era affermata e conosciuta, si stima che avesse un giro d’affari pari a 200 clienti abituali, tra loro anche Hayes.  Il 26 novembre dell’anno scorso il comandante dell’ “Escappe” ha trovato Forest morto all’interno dello yacht.  Le autorità di Santa Cruz hanno facilmente ricostruito l’accaduto, è bastato esaminare i video registrati dalla telecamere di sorveglianza dello yacht, telecamere facenti parte di un sistema a circuito chiuso, un presidio di sicurezza di cui Alix  probabilmente ignorava completamente l’esistenza.  I video palesano un crimine efferato: 2 eroinomani, uno ricco, l’altra una mercenaria del piacere di alto borgo; una siringa di eroina; un’agonia terribile osservata dalla donna con totale freddezza, senza chiamare i soccorsi né mostrando alcuna umanità per l’uomo morente; un ultimo bicchiere di vino ed infine una fuga pacata, compiuta lasciandosi alle spalle la vita di un uomo ed il suo cadavere.  Gli avvocati di Alix sostengono che la donna sia una tossicodipendente e che nel momento della morte di Forest lo stato confusionale della ragazza abbia influito sulle sue reazioni condizionandole ed impedendole di chiamare i soccorsi.  All’accusa, conscia del fatto che Forex potrebbe essere vivo se fosse stato debitamente soccorso, questa sembra, invece, la scena di un crimine quasi perfetto (se non fosse stato per le telecamere sarebbe stato difficile rintracciare il presunto assassino). Alix si era, per di più, rifugiata dalla famiglia in California e la polizia di Santa Cruz per riportarla nella legislazione di competenza del reato ha dovuto ordire una vera e propria trappola: un agente l’ha contatta fingendosi un cliente disposto a pagare molto bene.  Secondo la difesa Alix aveva tutto l’interesse a mantenere in vita il suo facoltoso cliente e non avrebbe mai ucciso Forest; secondo l’accusa che per catturare Alix, ha usato l’esca del piacere a pagamento, la Tichelman è un’assassina e forse persino un’assassina seriale, infatti in aula si discuterà persino di altre due morti sospette tra i clienti abituali di Alix.  I media americani sottolineano che la vicenda colpisce l’opinione pubblica e fa esplodere dibattiti accesissimi perché tocca il nervo scoperto del mistero, dell’equivoco, del losco e del proibito stimolando allo stesso tempo paure e desideri.  L’incubo di ogni donna è scoprire che il proprio uomo nasconda un segreto così oscuro ed imperscrutabile, inutile negare che il florido mercato del piacere a pagamento è spesso alimentato da facoltosi padri di famiglia persino insospettabili.

Lo guarda morire per overdose dopo un’iniezione letale di eroina;
mentre il suo amante patisce una fine dolorosa lei sorseggia un bicchiere di vino, finisce l’uomo, finisce il vino e la donna, dopo avere raccolto i suoi effetti personali, se ne va chiudendo dietro di sé porte e finestre affinché nessuno possa vedere o sentire “l’odore della morte”.

Lei, bella e spietata, si è meritata il titolo di vedova nera della Silicon Valley.

Da poco dedotta in stato di arresto è comparsa in aula con una divisa carceraria rossa, le mani legate dalle manette ed una catena intorno alla vita. Un forzoso aspetto dimesso che non permette comunque a nessuno di dimenticare le grigie storie di piacere e mercificazione del corpo che questa  donna nasconde.

Il nome della presunta assassina è Alix Tichelman, il nome della vittima è ben più illustre: Forest Hayes, noto in America perché importante top manager di Google.

La morte di Forest, al momento rubricata come omicidio, ha letteralmente sconvolto gli Stati Uniti e l’eco della vicenda scioccante e violenta ha raggiunto anche l’Europa.

I fatti:

Forest, 51 anni, all’apparenza un esemplare padre di famiglia, 5 figli di cui 2 gemelli, una moglie con cui condivideva la vita matrimoniale da ben 17 anni, una carriera encomiabile ed una sola apparente passione il suo yacht, l’ “Escape”, ormeggiato al molo di Santa Cruz.

Alix Tichelman apparteneva al mondo celato di Forest, era una professionista del piacere, probabilmente con qualche spiccata tendenza verso il piacere estremo, come, secondo le autorità americane, dimostrerebbero i suoi profili social (interpretabili come pubblici bigliettini da visita o curricula digitali, per esporre la questione con una certa eleganza). Alix non era una novellina, nel suo campo era affermata e conosciuta, si stima che avesse un giro d’affari pari a 200 clienti abituali, tra loro anche Hayes.

Il 26 novembre dell’anno scorso il comandante dell’ “Escappe” ha trovato Forest morto all’interno dello yacht.

Le autorità di Santa Cruz hanno facilmente ricostruito l’accaduto, è bastato esaminare i video registrati dalla telecamere di sorveglianza dello yacht, telecamere facenti parte di un sistema a circuito chiuso, un presidio di sicurezza di cui Alix  probabilmente ignorava completamente l’esistenza.

I video palesano un crimine efferato:

2 eroinomani, uno ricco, l’altra una mercenaria del piacere di alto borgo; una siringa di eroina; un’agonia terribile osservata dalla donna con totale freddezza, senza chiamare i soccorsi né mostrando alcuna umanità per l’uomo morente; un ultimo bicchiere di vino ed infine una fuga pacata, compiuta lasciandosi alle spalle la vita di un uomo e semplcemente “scavalcando” il suo cadavere.

Gli avvocati di Alix sostengono che la donna sia una tossicodipendente e che nel momento della morte di Forest lo stato confusionale della ragazza abbia influito sulle sue reazioni condizionandole ed impedendole di chiamare i soccorsi.

All’accusa, conscia del fatto che Forex potrebbe essere vivo se fosse stato debitamente soccorso, questa sembra, invece, la scena di un crimine quasi perfetto (se non fosse stato per le telecamere sarebbe stato difficile rintracciare il presunto assassino).

Alix si era, per di più, rifugiata dalla famiglia in California e la polizia di Santa Cruz per riportarla nella legislazione di competenza del reato ha dovuto ordire una vera e propria trappola:
un agente l’ha contatta fingendosi un cliente disposto a pagare molto bene.

Secondo la difesa Alix aveva tutto l’interesse a mantenere in vita il suo facoltoso cliente e non avrebbe mai ucciso Forest;
secondo l’accusa che per catturare Alix, ha usato l’esca del piacere a pagamento, la Tichelman è un’assassina e forse persino un’assassina seriale, infatti in aula si discuterà persino di altre due morti sospette tra i clienti abituali di Alix.

I media americani sottolineano che la vicenda colpisce l’opinione pubblica e fa esplodere dibattiti accesissimi perché tocca il nervo scoperto del mistero, dell’equivoco, del losco e del proibito stimolando allo stesso tempo stimola paure e desideri.

L’incubo di ogni donna è scoprire che il proprio uomo nasconda un segreto così oscuro ed imperscrutabile.

E’ inutile negare che il florido mercato del piacere a pagamento è spesso alimentato da facoltosi padri di famiglia persino insospettabili.


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