Maqui, la bacca alleata della tua salute

Inserito in Mondo Donna, rimedi naturali, Salute e Psicologia | Scritto martedì, 01 luglio 2014 | Autore redazione | 2 Commenti

Tutte le proprietà delle bacche maqui.

maqui polifenoliSu questo portale si è parlato spesso di rimedi naturali e di come la natura, con i frutti che ci offre, possa aiutarci a migliorare il nostro stile di vita e le funzionalità del nostro organismo, spesso messo a dura prova dagli eccessi di un tenore di vita frenetico e stressante.

Di recente si è venuti a conoscenza di una pianta il cui frutto vanta notevoli proprietà benefiche: il Maqui.

Considerato un prodotto della natura molto raro e pregiato, tale frutto cresce nella Patagonia cilena e la sua storia è legata alla remota isola di Robinson Crusoe, nell’arcipelago Juan Fernandez.

Molto simile a un mirtillo, il Maqui è una bacca di piccole dimensioni dall’inconfondibile colore blu intenso che cresce sull’omonima pianta, un grosso arbusto in grado di raggiungere i 5 metri di altezza.

È definito raro in quanto non vi sono grandi coltivazioni organizzate, ma la sua crescita avviene spontaneamente nel suo habitat naturale, mentre la raccolta è effettuata a mano direttamente sulla pianta selvaggia attraverso una paziente e lenta “vendemmia”.

Questo frutto presenta un elevato contenuto di antocianine appartenenti al gruppo dei polifenoli, sostanze contenute anche in altri frutti rossi (lamponi, ribes, fragole e mirtilli) ma in questi ultimi concentrazione molto minore.

Studi scientifici hanno dimostrato che queste molecole arrecano all’organismo umano molteplici benefici.

I polifenoli sono infatti considerati:

•       Ottimi antiossidanti: rallentano cioè la produzione di radicali liberi;

•       Anti-age. I polifenoli sono in grado di prevenire l’invecchiamento cellulare, favorendo il ringiovanimento delle cellule, rendono la pelle più elastica e meno incline alle rughe;

•       Fornitori di energia. I polifenoli, al pari di ogni carburante, forniscono al nostro organismo la giusta energia per proseguire il suo lavoro. Tale produzione è dovuta all’interazione di due molecole, l’ATP (adenosina trifosfato) e l’AMP (adenosina monofosfato), i cui livelli vengono regolati dall’”enzima della vita”, ovvero dall’AMPChinasi (AMPK);

•       Regolatori dell’infiammazione cellulare. Le cellule del nostro corpo, sottoposte a diversi stress quotidiani, possono alterare il proprio stato dando origine ad un’infiammazione che gli esperti chiamano silente. A lungo andare, questa infiammazione cellulare può alterare la funzionalità di alcuni organi e degenerare in vere e proprie patologie . L’assunzione di polifenoli contribuisce a ripristinare il normale funzionamento di queste cellule;

•       Anti-glicemici. Assunto sotto forma di estratto purificato, il Maqui consente di controllare i livelli di glicemia nel sangue, contribuendo a normalizzare la curva del glucosio anche poche ore dopo i pasti.

Come mostrato nel video che vi proponiamo in calce all’articolo – un filmato che fornisce brevi accenni di storia del frutto raccontati dal neuro-scienziato Giovanni Scapagnini – il Maqui ha una lunga tradizione che lo ha portato, da rimedio naturale da sempre utilizzato dalle popolazioni indigene locali (i Mapuche), ad essere oggetto di interesse e studio da parte della moderna scienza alimentare. Questi studi recenti hanno permesso la produzione di integratori di Maqui, che consentano di rendere facile l’assunzione di un prodotto altrimenti difficile da reperire. In particolare, la forma migliore che ottimizzi al massimo l’assunzione dei Polifenoli presenti sembra essere quella dell’estratto secco (altamente idrosolubile quindi assimilabile dallo stomaco nel modo più efficace) realizzato con il metodo di filtraggio di formula RX.

Il Maqui è dunque disponibile sul mercato con la dicitura “Maqui Rx”, ossia come integratore alimentare.

Per saperne di più potete consultare questo link: I Polifenoli del Maqui.


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