Danni Invisibili del Sole: Non Puoi Vederli ad Occhio Nudo ma Guarda Questa Foto Choc

Inserito in Mondo Donna, Salute e Psicologia | Scritto martedì, 17 giugno 2014 | Autore Gioela Saga | 2 Commenti

Ecco cosa può fare il sole alla nostra pelle

come vedere i danni del sole in una fotografia

Talvolta abbiamo bisogno di vedere per credere.

Come quando ci ripetono spesso che fumare fa male ma solo quando vediamo tangibilmente come sono devastati i polmoni di un fumatore, forse iniziamo a renderci conto della concreta possibilità che il fumo sia dannoso.

Sfortunatamente non è facile scrutare all’interno del nostro corpo e vedere i nostri polmoni, così come è difficile vedere gli effetti del sole sulla nostra pelle prima che sia troppo tardi, Soprattutto perché l’abbronzatura va di moda e sembra regalare un aspetto più salutare e piacevole.

Alcuni ricercatori dell’Università del Colorado hanno recentemente messo a punto l’uso della fotografia a raggi ultravioletti come strumento per la lotta contro il cancro e per disincentivare le persone ad un’esposizione scellerata al sole.

I ricercatori sono partiti dall’ipotesi secondo la quale vi siano delle persone più predisposte al melanoma: il cancro alla pelle. Queste hanno segni come le lentiggini, capelli rossi, occhi chiari, pelle chiara.

Le persone appartenenti a queste categorie svilupperebbero poi dei segni di particolare gravità che possono essere individuati e potenziati sotto i raggi UV, naturali o artificiali, come riportato dalla rivista scientifica di dermatologia clinica “Journal of the American Academy of Dermatology”.

Tra più di 600 ragazzi e ragazze di 12 anni presi a campione, quelli che mostravano segni di predisposizione per fototipo, erano anche quelli che sviluppavano il maggior numero di macchie “pericolose” visibili solo dopo la fotografia ad ultravioletti.

 

La luce percepibile dall’occhio umano resta in un campo visivo tra i 400 e i 750 nanometri, quello usato nella fotografia normale, mentre le fotografie sviluppate con luce UV permettono di coprire una zona che va approssimativamente da 1 a 400 nanometri, dunque, sostanzialmente ci fa vedere altre cose prima invisibili.

Scattando una foto usando luci simili ai raggi UV, come il flash, che secondo il dermatologo e coautore dello studio Robert Dellavalle sarebbe equivalente ad essere esposti per un secondo alla luce solare, possono già evidenziarsi le macchie nefaste, anche nei preadolescenti. Cioè quelle che potenzialmente potrebbero sviluppare un melanoma.

“Alcuni ragazzi sono rimasti spaventati e non hanno neppure voluto guardare le immagini, così io gli ho intimato di guardare il loro potenziale “fantasma” nelle foto – spiega il dottor Dellavalle – l’impatto visivo ha una grande forza intrinseca e questa immagine servirà loro a capire, e a ricordare per tutta la vita, quanto il sole possa danneggiare la pelle”.

Il dottor Dellavalle dice che le fotografie a raggi ultravioletti hanno rivelato danni alla pelle anche in bambini di soli due anni!!!

Fonte: Cnet


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