Inchiostro per Tatuaggi Cancerogeno (Foto)

Inserito in In evidenza, Mondo Donna, Salute e Psicologia | Scritto giovedì, 15 maggio 2014 | Autore Maria Corbisiero | 2 Commenti

Presenza di sostanze cancerogene nell’inchiostro per tatuaggi

tatuaggi pigmento

Tra gli annunci di sicurezza pubblicati sul sito del Ministero della Salute, è stato di recente inserito un allarme diretto ai consumatori relativo ad un prodotto utilizzato per la realizzazione di tatuaggi.

Nello specifico, si tratta del pigmento, sostanza colorata insolubile che viene utilizzata per modificare il colore di un materiale (in questo caso la pelle), per tatuaggi Nude Blush del marchio americano Eternal Ink.

Il pericolo/rischio segnalato ai consumatori, che ne ha determinato il divieto di commercializzazione in Italia, nonché l’immediato ritiro e richiamo dal nostro mercato, è relativo alla presenza di sostanze cancerogene.

Come descritto nel format che riporta i dati inseriti direttamente nel sistema GRAS RAPEX, il prodotto si presenta così: una boccetta da 30 ml contenente pigmento di color arancio, modello n° 38356 A, lotto n° #226 S12 (vedi foto sotto).

Prelevato dall’ASL di Asti presso uno studio per tattoo situato nel capoluogo piemontese, le analisi effettuate dall’ARPA hanno rilevato l’effettiva tossicità del prodotto, indicando la presenza di Ammina Aromatica, sostanza ritenuta cancerogena e non conforme alla Risoluzione Europea 2008 Res AP (2008)1.

Questa stessa sostanza fu rilevata in un altro pigmento per tatuaggi.

Un annuncio del tutto simile a quello che vi abbiamo appena riportato infatti fu diramato sul sito del Ministero della Salute il 14 aprile scorso, con aggiornamento effettuato il giorno 23 dello stesso mese.

In quel caso si parlava del pigmento Scarlet Red, lotto n° SR74247, del marchio americano Starbrite Colors (vedi terza foto sotto, boccetta rossa).

Prodotto in Florida ed importato nel nostro paese da una ditta con sede a Milano, il prodotto era distribuito in due diversi esercizi situati nella provincia di Torino, Brandizzo e Chivasso.

Come accennato prima, anche in questo caso le analisi eseguite dall’ARPA Piemonte rilevarono nel pigmento la presenza di Ammina Aromatica.

Per consultare il comunicato, in formato pdf, relativo al pigmento Nude Blush cliccare qui, per quello relativo al pigmento Scarlet Red qui.

 


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