Una Maledizione su una Parrocchia Italiana dove Continuano a Succedere Cose Gravissime

Inserito in Attualità, Costume | Scritto venerdì, 02 maggio 2014 | Autore Federica Federico | 2 Commenti

I fedeli attoniti, ne parla tutta l’Italia

chiesa e sacerdote

Casalborsetti (Ravenna), c’è una parrocchia “dimenticata da Dio” dove si stanno susseguendo più eventi grigi che lasciano costernati i fedeli e fanno parlare l’Italia intera.

 

Il 10 febbraio scorso Don John, questo è il soprannome dell’ex parroco Giovanni D., mentre è alla guida del suo Suv, esce di strada e con la pesante autovettura finisce in un canale. Fortunatamente e eroicamente due passanti riescono a salvarlo, per portare in salvo il parroco si gettano in acqua e rompono il finestrino della macchina.

La prima triste sorpresa arriva appena dopo il ricovero in ospedale, i sanitari, attraverso l’osservazione del paziente e con la conferma degli esami di laboratorio, eseguiti secondo protocollo, debbono accertare e certificare che il parroco guidava in stato di ebrezza.
La seconda notizia che sciocca la comunità raggiunge i fedeli dopo soli 60 giorni ed è più sconvolgente e dirompente della prima: il parroco Giovanni D.viene arrestato, su di lui grava l’accusa pesantissima di adescamento di minorenni e di atti sessuali con minori. Don John è coinvolto in un’ampia indagine anti pedofilia.

 

A Casalborsetti arriva Don Pietro G. per prendere il posto di don John, è un altare che scotta quello della sua parrocchia perché i fedeli sono attoniti, feriti e turbati.

Ma i fedeli della provincia di Ravenna non trovano il loro pastore o meglio non trovano la meritata pace, un altro evento grigio turba la quiete della comunità:
Padre Piero alla vigilia delle Palme prende la sua auto per recarsi nella provincia  di Ravenna, doveva raggiungere una piccola frazione per celebrare messa.
Ebbene mentre guida la macchina investe un motociclista ma non si ferma, procede per la sua strada ed ora è accusato di omissione di soccorso.

La vicenda è dettagliatamente raccontata dal settimanale Giallo  (Cairo Editore, n°17 del 30 Aprile 2014), nel servizio redatto e pubblicato dal giornale appena citato, Don Pietro si difende.

  • Il parroco sostiene che non aveva visto il motociclista e che non si è mai reso conto di averlo investito.

Nei momenti immediatamente successivi all’incidente un altro automobilista (che sulla stessa strada procedeva dietro la vettura guidata dal prete) si sarebbe adoperato per attirare l’attenzione del parroco, ma lui, Don Pietro non si sarebbe comunque fermato.

Pur vedendo un uomo in terra con una moto riversa sull’asfalto, il parroco è andato diritto per la sua strada. A sua difesa l’uomno di chiesa dice di averlo fatto in buona fede perchè era ignaro dell’accaduto. Ritenendo di essere estraneo alla scena e considerando che già altre persone si erano fermate ha pensato bene di proseguire verso la sua meta.

Lo stesso prete afferma che caritatevolmente e per mero spirito filantropico, preoccupato cioè per l’uomo che aveva osservato riverso sull’asfalto, si sarebbe informato presso il pronto soccorso e lì avrebbe saputo che il motociclista non era in pericolo di vita.

  • La polizia però non ha ritenuto plausibile la ricostruzione dell’uomo di chiesa.

Il settimanale “Giallo” titola <<C’è una maledizione su questa parrocchia?>>, ebbene di fatto c’è da chiederselo. Tu cosa ne pensi?


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