In Caduta Libera nelle Profondità dell’Oceano (Video)

Inserito in Costume, Curiosità | Scritto martedì, 20 maggio 2014 | Autore Gioela Saga | 2 Commenti

Ai limiti delle possibilità umane.

Se volete vivere 4 minuti di adrenalina pura questo video è per voi.

L’incubo di cadere in un abisso oceanico senza fondo che rimanda direttamente ad un atavico senso di vuoto, tanto angosciante da lasciare agghiacciati. Questa è stata la sfida che Guillaume Nery ha fatto a se stesso.

Quest’uomo, classe 1982, di nazionalità francese, supera i limiti umani tuffandosi in caduta libera senza respiratore, in apnea. Cinque volte Campione del mondo per immersione in assetto costante è anche un campione di base jumping, uno sport estremo che prevede il lancio da varie superfici non canoniche, come edifici, ponti, scogliere o formazioni naturali.

In questo specifico cortometraggio, Guillaume sceglie il Dean’s Blue Hole, la cavità marina subacquea più profonda del mondo, con una profondità di 202 metri, che si trova nella baia ovest di Clarence Town a Long Island, nelle Bahamas.

Un vero “buco nero” in cui Nery si getta in modo impressionante. E’ proprio il caso di dire un salto nel buio più profondo senza nessuna paura o tentennamento, il tutto trattenendo il fiato. Guillaume ha davvero delle capacità fisiche sorprendenti che lo pongono al limite tra l’uomo e il pesce.

La sua caduta libera, da cui il titolo del filmato in inglese “Free fall”, lascia anche noi senza fiato, in un ambiente surreale ed onirico ai confini con un’allucinazione. Giunto sul fondo, riparte poi per la scalata attraverso le rocce, con ulteriore dispendio di energie e ossigeno, per riemergere in pochi secondi.

Il tutto è ripreso con  maestria da sua moglie Julie Gautier, a sua volta campionessa francese di nuoto senza respiratore, che riesce davvero a cogliere tutta l’arte di questa avventura che coinvolge in modo forte anche la parte inconscia di noi, quella legata alle paure dell’ignoto e dell’insondabile.

A breve è prevista l’uscita di un nuovo cortometraggio dal titolo Narcose, dal nome dello stato di ebrezza dato dalle profondità, ovvero una serie di fenomeni che agiscono sul sistema nervoso del subacqueo e che causano disturbi ella percezione della realtà: Guillaume entra in una realtà parallela che è in grado di farci vivere.

Quella di Guillaume non è solo un’impresa sportiva ma anche tutta “umana”.


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