In Tempo di Crisi NON Aumenta lo Stipendio ma si Entra Gratis nei …

Inserito in Arte, In evidenza | Scritto giovedì, 03 aprile 2014 | Autore Alessandra Albanese | Commenta per primo

Altro che bella notizia...

Giusto qualche giorno fa mi era sembrato di leggere finalmente una buona notizia sui giornali: con decreto interministeriale dei Beni Culturali il governo italiano aveva stabilito che gli insegnanti che avessero voluto visitare o accompagnare i loro studenti nelle visite museali avrebbero goduto dell’ingresso gratuito.

Il provvedimento era stato emesso lo scorso 8 novembre, ma tra lungaggini e lentezze burocratiche è stato firmato solo lo scorso 19 febbraio, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 marzo.

Per essere precisi, il decreto consta di due articoli, 605 parole in tutto (le ho contate, per curiosità), “partorite” in ben 5 mesi.

Vabbè, si dirà, intanto una piccola buona notizia è.

E invece no, perché a fronte della novità che dovrebbe fare contenti tutti coloro che pensano che l’arte sia componente fondamentale della cultura di un individuo, questo decreto non è ancora attuato, e i prof ancora oggi, che è il quarto mese dell’anno, non possono godere di questo beneficio.

Il perché è presto detto.

 

«L’accesso gratuito avviene a seguito di esibizione di idoneo documento attestante l’appartenenza alle suddette categorie (insegnanti) nonché l’attività professionale in corso di svolgimento», si legge nel decreto in Gazzetta.

Non è sufficiente dunque un documento d’identità, o un’autorizzazione del preside, cosa che sarebbe stata ovvia, ma che in Italia, paese delle cose non ovvie, non funziona.

Tale documento, che il ministero deve predisporre, è un “modello di documentazione che le istituzioni scolastiche potranno fornire ai docenti per consentirne l’identificazione” anche questo riportato in decreto.

Io sono andata sul sito del Miur (Ministero dell’istruzione) e ho trovato questo:

Come funzioni poi questo documento non è dato sapere: sarà valido per i supplenti ad esempio? E in che modo? Dovranno ccreditarsi ogni volta che sono chiamati per la supplenza o come?

In più, questo decreto parte come sperimentazione soltanto per quest’anno, il 2014 (saremmo già ad aprile ndr.).

Il Ministero dovrà poi rilevare gli accessi gratuiti su tutti i musei del territorio nazionale e calcolare gli oneri economici.

Per questo provvedimento infatti il governo ha stanziato 10 milioni di euro, in pratica si entra gratis fino a capienza.

Se il fondo si dovesse rivelare esaurito il ministero ministero «comunicherà la cessazione del beneficio al corpo docente». Sempre parole estrapolate dal testo.

Infine, ma questo potrebbe essere non rilevante, il provvedimento riguarda soltanto i docenti, a esclusione dei dirigenti scolastici e di tutto il personale scolastico, che potrebbe anche avere un senso, altrimenti anche io, che sono ragioniera, potrei accampare il dirtto alla gratuità in quanto “interessata all’arte”

Senza contare che la notizia che i docenti possono entrare gratis nei musei ha fatto clamore, ma già qualche istituto aveva contemplato questa opzione per gli insegnanti che accompagnano studentesche ( i musei di Firenze ad esempio, i musei civici di Roma, i musei vaticani prevedono la riduzione, e chissà quanti altri in tutta Italia).

Insomma la notizia è bella, ma a fronte di tutti questi ma, mi sa che questa bellezza non è poi tanto grande

 

fonte: corriere.it 


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