Segregata in Casa per 8 Anni Prigioniera della Madre: Video Choc della Liberazione

Inserito in Attualità | Scritto domenica, 02 marzo 2014 | Autore Alessandra Albanese | 2 Commenti

Incredibile: la madre sequestra la figlia, la tiene per 8 anni in una topaia

salvata

Napoli. Storia shockante venuta alla luce grazie all’intervento della polizia  nel quartiere Arenella del capoluogo campano.

Una donna segregata in casa da ameno otto anni, la carceriera sarebbe stata la madre.

 

La polizia ha liberato Chiara G., 36 anni, chiusa in una casa di circa 120 metri quadrati in via Luigi Caldieri, poco distante dal quartiere bene del Vomero, trovata in uno stato di tale abbandono dalle forze dell’ordine da sembrare una discarica.

A segnalare il fatto un uomo estraneo al palazzo, che aveva addirittura sospettato che Chiara fosse morta.

Polizia e vigili del fuoco hanno dunque fatto irruzione nell’appartamento e hanno trovato Chiara in mezzo a sporcizia, immondizia. La casa versava in uno stato pietoso, e la donna dava segni di squilibrio psichico.

Seduta per terra tra avanzi e spazzatura, con un asciugacapelli in mano per riscaldarsi, con finestre tutte chiuse con fermi.

L’odore putrescente si sentiva da fuori l’appartamento, vero campanello d’allarme che ha consentito la scoperta.

La madre,un’ ex insegnante di 69 anni, responsabile di questo assurdo sequestro, intanto viveva da tutt’altra parte, una vita regolare. A qualche centinaio di metri dalla figlia le portava da mangiare due volte a settimana,e  poi si tirava la porta alle spalle, come se niente fosse.

Adesso le forze dell’ordine stanno tentando di capire se qualcun altro fosse a conoscenza della donna, e delle condizioni psichiche in cui è stata trovata.

Alle prime domande dei carabinieri la madre di Chiara ha così risposto: “Mia figlia è allergica ai medicinali”.

E’ stata arrestata per sequestro di persona aggravato e continuato, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia, e rinchiusa nel carcere femminile di Pozzuoli. Insieme a lei altre tre persone denunciate a piede libero per favoreggiamento.

Di Chiara si erano perse le tracce nel tempo, una vicina ha infatti ammesso di sentire ogni tanto provenire dalla casa dei lamenti. Non sentendo più niente un giorno chiese alla madre notizie della donna, e lei le rispose che l’aveva portata dalle suore.

In tutta questa triste vicenda, l’unica nota positiva, il sorriso accennato di Chiara ai suoi soccorritori, una volta uscita dal suo appartamento.

 

 


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