Adotta un Cane e non Paghi la Tares

Inserito in Animali domestici, Famiglia, In evidenza | Scritto mercoledì, 18 dicembre 2013 | Autore Licia Falduzzi | 2 Commenti

Chi adotta un randagio risparmia sulle tasse

In alcuni Comuni italiani i sindaci hanno varato provvedimenti per non far pagare la Tares (l’imposta sui rifiuti e sui servizi) a chi adotta un cane. Un’iniziativa che mira ad incentivare le adozioni degli amici a quattro zampe che sovraffollano i canili comunali e combattere il fenomeno del randagismo, in continua crescita.

Il provvedimento punta anche a ridurre i costi che i comuni devono affrontare per il mantenimento e la cura dei cani randagi nei canili.

Le iniziative di riduzione vengono applicate solo nel caso di adozioni definitive ed effettive e controlli periodici verificheranno che il cane adottato sia tenuto in corrette condizioni igienico-sanitarie ed affettive.

L’ultimo comune in ordine di tempo ad aver aderito all’iniziativa, che nelle ultime settimane si sta diffondendo in tutta Italia, è Avellino. La Giunta del comune irpino ha infatti da recente approvato la concessione di un incentivo dal valore massimo di 700 euro a chi porta in casa un cane ospitato al canile comunale (contributo che non sarà comunque inferiore a quello che il nucleo familiare adottivo versa per il pagamento della Tares).

Il provvedimento – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Ruberto – mira a ottenere «un maggiore coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni nel contrasto al fenomeno del randagismo. Siamo infatti fermamente convinti che favorire iniziative di ‘cittadinanza attiva’ sia indispensabile per un’efficace gestione dei sevizi di pubblico interesse».

Già prima di Avellino, altri comuni hanno adottato questo provvedimento. Ecco quali sono e come funziona il provvedimento:

  • Solarino (SR). È previsto un contributo massimo annuo di 750 euro, rapportato alla data di presa in carico del cane e per tutta la sua durata in vita. È consentita l’adozione di due cani, in questo caso si farà riferimento a due immobili soggetti alla Tares.

 

  • Bondeno (FE). La giunta comunale ha lanciato la campagna di sensibilizzazione «Adotta un cane in cambio dell’esenzione della Tares», prevedendo l’esenzione totale della tassa per chi adotta uno dei 23 cani ancora ospitati nel canile gestito dalla “Lega nazionale del cane” di Ferrara.
  • Lecce. La Tares per chi accoglie in casa un cane del canile non sarà totalmente abolita, ma scontata di 300 euro per il biennio 2014-2015. «Lo abbiamo fatto per tre motivi – spiega Andrea Guido, assessore alle Politiche ambientaliperché rispettiamo gli animali, per aiutare le famiglie e per fare risparmiare l’ente. Noi spendiamo circa 1.000 euro all’anno per ogni animale ospitato nei rifugi convenzionati. Sono al momento 485 i randagi presenti nelle strutture convenzionate Aura, Lovely e Amico Mio e nel Canile Sanitario e tutti necessiterebbero di una casa e di una famiglia. Provvedere al loro sostentamento richiede ingenti forze e grandi fondi pubblici, mentre una famiglia potrebbe davvero guadagnarci sia in termini economici che emotivi».
  • Misterbianco (CT). Il consiglio comunale ha approvato un contributo massimo di 750 euro per chi adotterà uno dei cani ospitati nei ricoveri e canili del territorio misterbianchese. Il provvedimento varrà per la sola abitazione di residenza e il contributo sarà rapportato alla data di adozione del cane sino al suo decesso.

  • Teramo. Il Comune ha dato un primo sì alla proposta presentata al sindaco dall’associazione “Teramo Vivi Città” di non far pagare la Tares (la tassa sui rifiuti e sui servizi) a chi adotta un cane e fino a quando l’animale resta in vita. Si attende la decisione definitiva.

 

L’iniziativa “adotta un cane e non paghi la Tares” sembra però non piacere a molti animalisti che si son detti preoccupati sia perché temono che i previsti controlli per accertarsi delle condizioni del cane adottato saranno facilmente eludibili sia, soprattutto, perché i cani potrebbero essere adottati non per una scelta convinta, ma solamente al fine di risparmiare sulla tassa.

 


comment closed