Shuffle dance

Inserito in Mondo Donna | Scritto martedì, 15 maggio 2012 | Autore Simona Garbagnati | 2 Commenti

Shuffle dance... everyday I'm shufflin'

 

Shuffle dance

Non chiamatelo “ballo”, è molto di più, è una filosofia di vita, sbarcata da oltreoceano!

In origine era una danza tribale della Malesia, adottata dai teenager americani come street dance

Shuffle: camminare trascinando i piedi, in soldoni è un movimento simile.

Come tutte le street dance, fra le quali citiamo la diffusissima hip hop, si tratta di un ballo molto energico, coinvolgente, ballato su un ritmo elettronico.

Partiamo dalle origini, la Melbourne Shuffle nasce come ballo underground in Australia alla fine degli anni ’80, periodo in cui la produzione discografica e musicale si è distinta per una discreta quantità di pezzi di successo, non per nulla vengono definiti i “mitici anni’80”.

Negli anni ’90 la shuffle dance si è divisa in molte correnti di stile, associate al nome del paese e specializzate in varianti specifiche di ballo. L’associazione di amanti dello shuffle determinava la particolarità dello stile di una zona geografica, diffuso col nome della città di appartenenza.

Al classico movimento dei piedi, riassumibile nel Running Man e nel T-step, si sono aggiunti trick con le mani che accompagnano il ritmo della musica elettronica. Nascono il foot dragging e gli spin.

A fine anni ’90 si delinea la Melbourne Shuffle caratterizzata dal movimento tacco/punta del T-step.

Il footwork viene favorito da piccoli accorgimenti: cospargere di talco il pavimento, applicare un nastro adesivo sotto le scarpe.

La coreografia dei movimenti è spettacolare, specialmente quando arricchita di trick, giri a 360°, salti, rotazioni.

Nel 1992 il quotidiano australiano The Age cerca di spiegare la shuffle, riconoscendone la rapida diffusione, coniando una divertente definizione: “un incrocio tra la danza di un pollo e un robot che salta sui piedi“.

Con l’imposizione di youtube, che permette la condivisione di video, i dancer di tutto il mondo si sono potuti confrontare, pubblicando on line i propri stili e apprendendo da quelli degli altri. Internet ha dato un grosso contributo alla circolazione e affermazione della shuffle dance.

Il successo arriva grazie ai LMFAO nel 2011 con l’album “Sorry for Party Rocking“, hit mondiale diffusa in tutto il globo, in particolare la canzone “Party Rock Anthem diventa il sottofondo musicale di spot pubblicitari (Tamerreide), le radio la trasmettono a go-go, in discoteca si balla lo shuffle, su youtube e nei social network vengono postati tutorial che giocano il ruolo della scuola di ballo, tutt’ora assente.

La shuffle dance è un fenomeno che si sta diffondendo tra i giovani a macchia d’olio, basti guardare la spaventosa cifra di visualizzazione del video degli LMFAO su youtube (gli utenti che cliccano i videomusicali sono per la maggiore i giovani) che compete con quella delle pietre miliari in ambito discografico.

Il video è esilarante, il risveglio di un duo-band, caduti in coma per 28 giorni durante uno shuffle party. La città è contagiata, sembra di rivivere il film “Zombie“: gli shuffler iniziano a ballare la shuffle senza possibilità di fermarsi!


comment closed