Quando nasce il bebè? La data presunta del parto

Inserito in Maternità | Scritto venerdì, 08 novembre 2013 | Autore Lorenzo Ciancio | 2 Commenti

Per consuetudine si dice che la gestazione dura nove mesi ma, in alcuni casi, il parto potrebbe essere anticipato o ritardato

partoIn linea di massima, il piccolo viene alla luce nove mesi e 10 giorni dall’ultima mestruazione.

La data presunta  parto corrisponde alla 40esima settimana di gestazione; si tratta di un valore medio perchè si riferisce alla lunghezza standard di una gravidanza. Per conoscere in che giorno avverrà la nascita è indispensabile sapere in quale data si è avuto l’ultimo ciclo mestruale.

Soprattutto chi ha sempre avuto cicli mestruali non regolari ha maggiori difficoltà nell’individuare, con precisione, il momento del concepimento; in generale però si considera che i cicli si ripetano ogni 28 giorni.

Per scoprire quando il piccolo verrà alla luce è necessario rivolgersi al proprio ginecologo oppure utilizzare i moduli di calcolo che si trovano sui libri dedicati alle future mamme o ancora su internet. In rete sono molto diffusi i portali nei quali si inserisce la data dell’ultima mestruazione e si ha subito la data presunta del parto. Come abbiamo accennato, si tratta di un dato medio infatti, il piccolo potrebbe nascere con 15 giorni di anticipo oppure con 15 giorni di ritardo, determinare con esattezza il giorno in cui avverrà il parto non è possibile perchè questa data viene influenzata da numerose variabili. Ecco perchè si parla appunto di data presunta, ossia di periodo all’interno del quale avviene la nascita.

Individuare in quale periodo vedrà la luce il piccolo è molto importante anche perchè tutta la famiglia possa preparasi al lieto evento. Infatti, prima di quel giorno è importante avere pronta la valigia da portare all’ospedale e avere del corredino utile per i primi giorni di vita.

Conoscere la data presunta del parto è importante perchè permette di monitorare, in maniera più precisa, la gestazione e lo sviluppo del feto. Inoltre, le mamme possono informarsi sui cambiamenti che interverranno sul loro corpo, preparandosi a viverli con serenità. Riuscire a stabilire la data del concepimento è fondamentale per affrontare la gravidanza in maniera corretta ma lo è anche per il parto. Sbagliando questi calcoli, potrebbe accadere di pensare che il bimbo sia in ritardo e quindi vada indotto il parto mentre invece la gestazione rientra ancora nella norma. Inoltre, durante la gravidanza, in base alla settimana nella quale ci si trova, si possono individuare eventuali problemi, come per esempio uno sviluppo non adeguato all’età del feto.

Oggi, il momento del parto è fortemente medicalizzato quindi, è il ginecologo e il personale medico che può decidere se sia giunto, o meno, il momento giusto per stimolare le contrazioni e dare avvio al parto anche in base alle condizioni di salute della madre.


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