Il Gufo: Magico e Misterioso Animale (Guarda il Video che Parla di Lui)

Inserito in Ecologia e ambiente, Mondo Donna | Scritto venerdì, 04 ottobre 2013 | Autore Gioela Saga | 2 Commenti

Le caratteristiche misteriose del gufo

Il Gufo video

Il gufo è un animale che da sempre è associato alla magia e al mistero. Considerato uccello del malaugurio forse per il suo verso un po’ lugubre e il fatto che sia un uccello notturno, schivo e relegato nel buio e a ciò che non si conosce, che non si riesce a vedere e dunque fa paura.

Secondo una leggenda spagnola, il gufo è diventato un uccello notturno dopo aver assistito alla crocifissione di Gesù. In altre tradizioni e fiabe, il gufo rappresenta la saggezza anche se è spesso pignolo e permaloso. Anche nella recente tradizione cinematografica, nella saga di Harry Potter, i gufi hanno importanti compiti di messaggeri. Nel Medioevo, addirittura, gli studenti sostenevano gli esami portando addosso amuleti a forma di gufo.

Per i loro occhi così grandi, sono anche emblema di chiaroveggenza e magia.

Quando nascono, sono privi di piume e sembrano dei piccoli batuffoli di cotone molto indifesi, che fin da subito imparano a mimetizzarsi con l’ambiente circostante per difendersi. Adorano le coccole e i piccoli si fanno accarezzare dolcemente, mostrando di gradire.

Vi sono più di 200 specie di gufi e sono tutti abilissimi predatori notturni. Questo anche per non subire la concorrenza di altri rapaci diurni. Le loro caratteristiche piume tubolari rendono il loro volo preciso e molto silenzioso, altra caratteristica che rende la loro caccia notturna particolarmente efficace.

Una volta individuate le loro prede, le ghermiscono grazie alle loro zampe dotate di artigli, le colpiscono poi con il becco uncinato e, dopo aver strappato qualche morso, sono in grado di deglutire le preda intere, normalmente si tratta di piccoli animali come topi, talpe, scoiattoli, pipistrelli e altri piccoli uccelli e insetti.

I gufi hanno dei piccoli ciuffi di piume laterali che non sono orecchie come alcuni credono, ma servono solo a coprire l’apparato uditivo che è molto sofisticato, posizionato ai lati ma in posizione asimmetrica, il gufo è perfettamente in grado di creare mappe sonore tridimensionali bilaterali.

Come è notorio, il gufo ha occhi immobili e fissi, situati in posizione frontale, il ché gli permette di avere una perfetta visione bilaterale, per poter però vedere intorno a sé deve ruotare la testa, cosa che riesce a fare, si dice, anche fino a 270°.

Il suo verso così caratteristico, monotono e lugubre è solo quello più utilizzato ma non il solo che il nostro amico è in grado di fare, soprattutto quando si sente in pericolo, è capace di esprimersi con una certa varietà di suoni diversi.

Salutiamo il gufo con una vecchia filastrocca di montagna: “Gufo, gufo della notte scura, che porti via fame e paura.. veglia su tutte le nostre genti, vecchi, bimbi e sugli armenti. Col tuo canto, che può far paura, proteggi gli amici con madre natura… Fate, gnomi fastidiosi folletti, non potranno più farci dispetti.”


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