Come si Usa l’Aria Condizionata: Ecco le Regole per Non Ammalarsi

Inserito in In evidenza, Mondo Donna, Salute e Psicologia | Scritto mercoledì, 07 agosto 2013 | Autore Licia Falduzzi | 2 Commenti

In casa, al lavoro e in auto: ecco come usare l’aria condizionata senza ammalarsi

usa aria condizionata

Una delle preoccupazioni principali quando si usa l’aria condizionata è il pericolo di raffreddori, torcicolli e acciacchi dovuti agli sbalzi di temperatura da un ambiente all’altro.

Ma quando il caldo non ci dà tregua l’aria condizionata rappresenta il rimedio più adatto, dà sollievo e ci permette anche di lavorare meglio e di affrontare le lunghe giornate afose. E «se usata correttamente – precisa Claudio Cricelli, presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) – l’aria condizionata non è affatto pericolosa per la salute. Anzi, è un toccasana soprattutto per chi ha grandi difficoltà ad adattarsi al caldo, come gli anziani, i cardiopatici, o chi ha difficoltà respiratorie».

Il caldo estremo infatti – aggiunge l’esperto – affatica l’apparato cardiovascolare, sottoposto a grande stress per cercare di regolare la temperatura corporea e raffreddare l’organismo.

Ad essere pericoloso per la salute è il cattivo utilizzo dell’aria condizionata. «Passare dal caldo ad una temperatura troppo bassa – spiega Cricelli – genera un raffreddamento dell’organismo innaturale. Si può andare incontro al classico choc termico, ma anche a problemi di natura muscolare. Non a caso infatti in estate si moltiplicano i mal di schiena».

Come usare quindi l’aria condizionata senza ammalarsi e senza far lievitare il costo della bolletta elettrica (problema di non poco conto)?

Ecco il decalogo del Ministero della Salute per stare al fresco in sicurezza.

1. Chiudere le porte e le finestre quando c’è l’aria condizionata.

2. Non tenere la temperatura troppo bassa. Fissare il termostato a non più di 3/4 gradi inferiori alla temperatura esterna, e comunque non scendere sotto i 24°-25°. Mettere il termometro alla temperatura minima non raggiunge un condizionamento utile, spreca molta energia e può causare artriti e influenza.

3. Dopo aver raffreddato l’ambiente, regolare l’apparecchio sulla deumidificazione se disponibile: migliora il benessere con un notevole risparmio di energia.

4. Per condizionare un ambiente aspettare il tempo necessario: abbassare al massimo il termostato non riduce questo tempo.

 

5. Proteggere gli ambienti dal sole schermando le finestre con tende, tapparelle o persiane (soprattutto quelle esposte a sud e sud-ovest). In questo modo di riduce l’irraggiamento diretto delle stanze. Non aprire le finestre durante le ore più calde della giornata, ma solo la sera e/o la notte.

6. Chiudere l’aria condizionata quando si esce di casa.

7. Usare vestiti leggeri ed ariosi, evitare maglie pesanti a protezione dal freddo dell’aria condizionata, ma che espongono a forte sudorazione quando si cambia ambiente.

8. Mantenere puliti i filtri dell’impianto. Infatti, mentre un’aria condizionata riduce la quantità di funghi e allergeni dispersi nell’aria, apparecchi con i filtri non puliti regolarmente aumentano la presenza di queste sostanze che possono provocare disturbi. È necessario pulire anche i filtri degli impianti installati in auto (facendo eseguire l’operazione da personale specializzato). Lo spazio più ristretto delle auto può far aumentare il rischio di disturbi alle vie respiratorie.

9. Un ventilatore può aiutare ad abbassare ulteriormente la temperatura dell’aria con un consumo energetico molto inferiore all’apparecchiatura dell’aria condizionata: un appropriato uso dei due apparecchi insieme, può dare dei vantaggi.

10. Curare la sicurezza elettrica dell’impianto.

 

E ancora:

  • non lasciare l’aria condizionata accesa di notte in camera da letto. Gli effetti – precisano gli esperti – si sentono il giorno dopo quando ci si alza con tosse e mal di gola.
  • evitare che il flusso dell’aria colpisca direttamente le persone che soggiornano nell’ambiente condizionato.
  • non usare contemporaneamente elettrodomestici che producono calore e consumo di energia (come forno, lavastoviglie e ferro da stiro) durante le ore più calde.

 


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