Boom di interventi per cambiare sesso anche per i neonati

Inserito in Notizie | Scritto venerdì, 21 giugno 2013 | Autore Alessandra Albanese | 2 Commenti

Cambio di sesso, può accadere che l'intervento chirurgico interessi i neonati

Roma. Sembra incredibile ma i numeri parlano chiaro: in cinque anni la richiesta per cambiare sesso in Italia è aumentata del 25%.

A dirlo Aldo Morrone, direttore generale dell’Ospedale San Camillo-Forlanini di Roma.

Al convegno per la celebrazione dei 20 anni dell’attività dell’ospedale, uno dei pochi in Italia ad effettuare questo delicato intervento a persone transessuali e intersessuali.

In venti anni di operato in questa specializzazione il San Camillo ha effettuato 596 cambi di sesso, su circa 1500-2000 del totale sul territorio nazionale. Delle 596 accettate con diagnosi di “Disforia dell’identità di genere” se ne erano presentate 1065.

«Ogni mese si rivolgono al servizio in media 10 nuove persone. Sono al 91% italiane, con un’età media di 29 anni e un grado di istruzione medio-alto», spiega Morrone.

Negli ultimi cinque anni la lievitazione delle richieste. Probabilmente data dalla maggiore consapevolezza, da una maggiore accettazione della diagnosi e da una minore vergogna da parte degli individui che decidono di intraprendere questo lungo e difficile percorso.

La richiesta di cambio sesso avviene anche per bambinni e neonati affetti da disturbi della differenziazione sessuale, con attribuzione incerta del sesso e difetti dello sviluppo sessuale.

Numeri incredibili anche in questo campo: Disturbi del genere si evidenziano in un neonato su 4-5mila.

Al San Camillo si sono effettuati oltre 350 interventi su bambini entro i 6 anni di età,  il professor Morrone dice che questo ridà speranza a tanti genitori, ma paventa il taglio di fondi e di personale. Continua: “Queste operazioni sono a carico del Servizio sanitario nazionale per la parte chirurgica, ma non per il percorso psicologico che è però un passaggio essenziale”.

E lancia un appello alle istituzioni ed anche al ministero delle Pari Opportunità.


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