Profumo arma criminale: allarme su Facebook

Inserito in Costume, In evidenza | Scritto giovedì, 13 giugno 2013 | Autore Maria Corbisiero | 2 Commenti

La bufala web sul profumo al cloroformio

 

 

Negli ultimi mesi qualche buontempone, utente facebookiano, ha pensato di “rispolverare” una vecchia bufala statunitense, dando così inizio a quella che io sono solita definire “condivisione folle”, ossia l’indiscriminata ed insensata condivisione di una notizia non accertata e alquanto surreale.

Accompagnata da due diverse immagini (che vi posteremo di seguito al testo dell’annuncio), l’allarme recita:

“FATE GIRARE!!!! Una mia amica è stata avvicinata ieri pomeriggio nel posteggio del centro commerciale di TORINO (CARREFOUR) da due donne, (LA SEGNALAZIONE PERò è ARRIVATA DA QUASI TUTTI I SUPERMECATI D’ITALIA) le hanno chiesto quale profumo usava. Dopo di questo, hanno domandato se voleva provare un campione di una nuova fragranza che le avrebbero venduto ad un prezzo molto vantaggioso. L’avrebbe probabilmente provato se non avesse ricevuto una e-mail qualche settimana fa, avvertendola del complotto “Provate la nostra nuova fragranza. Le donne stanno appostate tra le vetture posteggiate, probabilmente in attesa di una nuova vittima. La mia amica ha fermato un’altra donna che andava nella loro direzione, gliele ha indicate e le ha spiegato che aveva ricevuto una e-mail in ufficio avvertendola che qualcuno si poteva presentare in un centro commerciale o in un posteggio, e vi avrebbe chiesto di SENTIRE UN PROFUMO che non vendono molto caro. ATTENZIONE QUESTO NON E’ UN PROFUMO – SI TRATTA DI UNA SOSTANZA COME IL CLOROFORMIO CHE PROVOCA STATI DI INCOSCIENZA, COSì CHE LE MALFATTRICI POSSANO RUBARVI DI TUTTO!!!! Dal momento che odorate, perdete conoscenza e queste “gentili” signore vi prendono tutto quello che vogliono: borsetta, soldi, borse e chi sa, forse anche qualcosa d’altro. Se non fosse stato per quella e-mail avrebbe probabilmente provato il “Profumo” !!

P.F. TAGGATE QUESTO MESSAGGIO A TUTTE LE VOSTRE AMICHE, E STATE ATTENTE! QUESTO VALE PER TUTTE LE DONNE DI QUALSIASI ETA’. SE SIETE UN UOMO, INVIATE IL MESSAGGIO ALLE VOSTRE FAMIGLIE E AMICHE.

 

Il messaggio, come la maggior parte delle bufale che circolano sul web, ha subito dei cambiamenti nel corso del tempo, per meglio adattarsi all’utenza a cui veniva, e viene tutt’ora, proposto. In principio i malfattori erano due uomini, divenuti poi due donne, “trasformati” infine in zingari, come attesta una delle foto che accompagna il messaggio/bufala.

L’argomento, come la maggior parte delle false notizie, è stato trattato a suo tempo dal sito Snopes.com e dall’autorevole Paolo Attivissimo, il giornalista “paladino mediatico” che da anni combatte la disinformazione.

Ecco come entrambi motivano la dichiarazione di falso.

 

Secondo Snopes, l’appello risale al 1999 ed ha iniziato a circolare sul web attraverso la più classica “catena di Sant’Antonio” inviata tramite posta elettronica. Nel messaggio originale, l’aggressione ha due diverse ubicazioni: un Wal-Mart negli USA oppure un centro commerciale di Ginevra chiamato “Perly2”.

Secondo le succitate fonti, l’avvertenza sarebbe infondata perché:

  1. Non vi è esistenza alcuna di prodotti che fanno svenire semplicemente annusandoli. Il sopra citato cloroformio, per essere efficace, va inalato a lungo e non con una semplice “annusata”.
  2. Nonostante la frequenza di queste presunte aggressioni, dopotutto parliamo di ben 14 anni di diffuso allarme, non esistono denunce effettuate alla polizia ne tantomeno cartelli esposti all’esterno dei supermercati che possano avvisare la propria clientela di questo eventuale raggiro.
  3. L’evento, in perfetto stile bufalino, viene sempre riferito da un’amica di un’amica, non riporta una data precisa (è successo “ieri pomeriggio”) ed invita alla condivisione o all’invio del messaggio.

L’unico episodio che può essere ricollegato all’allarme diffuso sul web, di dubbia veridicità anch’esso, viene attribuito ad una donna dell’Alabama, Bertha Johnson, che nel novembre del 1999 denunciò alla polizia locale un’aggressione: due uomini l’avrebbero avvicinata nel parcheggio di una banca facendole annusare un campione di profumo.

La signora avrebbe poi dichiarato di aver perso conoscenza per circa mezz’ora e di essersi ritrovata al suo risveglio in piedi, con le chiavi in mano e a 2 miglia di distanza dalla banca derubata di una cifra pari a 800 dollari, di cui 300 erano del suo datore di lavoro.

Come è possibile che una persona priva di conoscenza riesca a restare in piedi?

Il caso all’epoca fu analizzato e commentato dal tossicologo Matthew Barnhill, che operava presso il dipartimento di scienze legali dell’Alabama. Barnhill dichiarò che fosse impensabile che una sostanza potesse essere in grado di far svenire una persona con una semplice annusata. Inoltre gli esami tossicologici effettuati sulla donna non rilevarono presenza alcuna di sostanze anomale nel suo organismo.

Che abbia inventato tutto per “truffare” il suo datore di lavoro?

In sostanza non è affatto utile condividere appelli allarmanti come questi per 3 importanti motivi:

  1. Incitano all’odio e al razzismo (come nel caso degli zingari);
  2. Non hanno fondamento e quindi non trovano nessuna utilità;
  3. Possono generare emulazioni: qualche incosciente potrebbe trarre spunto per i suoi malaffari.

Per tutti coloro che invece sono soliti diffondere appelli simili a questo perché “Non si sa mai” chiedo loro di diffondere anche l’articolo che li sbugiarda…… giusto perché “Non si può mai sapere!”.

Fonti:

Snopes.com

attivissimo.net

 

 

 


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