Donna che si scatta una foto al giorno durante un anno di violenze, video

Inserito in Attualità, Costume, In evidenza | Scritto martedì, 04 giugno 2013 | Autore Alessandra Albanese | 2 Commenti

Donna vittima di violenze, video del suo volto distrutto da un "amore" criminale

Qualche mese fa è stato pubblicato su Youtube un video dal titolo “Una foto al giorno del peggiore anno della mia vita”.

Più che un video è una sequenza di 365 foto (tante dovrebbero essere, io non le ho contate ma il titolo confermerebbe la quantità, a meno di considerare l’anno bisestile) che immortalano il volto di una donna in primo piano.

Sembrano autoscatti, in alcune foto la ragazza è sorridente, ma man mano che il video avanza, il volto della ragazza si intristisce sempre di più,  sul suo viso cominciano ad essere sempre più evidenti i segni di una violenza.

La donna si fotografa dopo le percosse evidentemente subite.

L’ultima immagine riporta la donna con un cartello con su scritto “POMOZITE MI. NE ZNAM DA LI CU DUCEKATI SUTRA”, in croato significa Aiutatemi, non so se posso aspettare domani.

Il filmato ha raccolto centinaia di migliaia di visualizzazioni in pochissimo tempo, molti i commenti, e quasi tutti di disgusto e di accusa.

Fortunatamente in questo caso il video non è vero, è un timelapse, ovvero una sequenza di foto montate per essere scorse come un video.

Il filmato sembra essere stato pubblicato in Croazia come spot contro la violenza sulle donne .

Sebbene un fake, al video va riconosciuto l’aver puntato nuovamente il dito contro una piaga mondiale, che è la violenza sulle donne.

Anche in questo caso si sottolinea come spesso queste violenze avvengano tra le mura domestiche, e l’aguzzino è troppo spesso la persona che si ama, e che dovrebbe invece proteggere la propria compagna.

I commenti al video sono tutti incentrati proprio su questa tematica: per un’attrice con falsi lividi ancora troppe donne vengono realmente percosse e violentate. E operazioni pubblicitarie come queste servono ancora una volta, e con differenti mezzi, a sensibilizzare l’opinione pubblica.

 


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