L’App antiviolenza sulle donne

Inserito in Attualità, Costume | Scritto mercoledì, 08 maggio 2013 | Autore Federica Federico | 2 Commenti

L'App antiviolenza sulle donne: è un'applicazione salvavita?

Violenza sulle donne AppProgredisce l’uomo che aspira a migliorare se stesso e la propria vita. Tendenzialmente la tecnologia dovrebbe sempre essere finalizzata al miglioramento della vita umana.

Ma dinnanzi all’ultima novità tecnologica (qualunque essa sia), il problema principale è capire se il miglioramento dell’umano vivere sia un’aspirazione meramente ideale oppure se rappresenti una concreta possibilità di cui l’uomo si possa fattivamente avvantaggiare.

E’ stata appena presentata un’applicazione per smartphone teoricamente destinata a contrastare la violenza domestica, si tratta della App gratuita per chiedere aiuto.

Quasta App, una volta scaricata gratuitamente sul cellulare della donna, dovrebbe rappresentare un sostegno tecnologico, un salva vita messo a disposizione di tutte le donne vittime, anche solo potenziali, di violenza.

Le vittime di violenza potrebbero teoricamente inviare un messaggio di emergenza ad una persona fidata, ad un familiare o alla polizia semplicemente toccando tre volte il display del cellulare.

Tale App, presentata come una nuovissima tecnologia anti violenza domestica, è stata messa appunto in Australia, dove è stata anche presentata in anteprima mondiale.

Dallo smartphone della persona minacciata, violata, offesa, ferita o aggredita potrà partire un messaggio di aiuto: “vienimi a prendere”, “chiamami subito” o “chiama la polizia per me”, queste sono le possibili richieste di soccorso che il telefono cellulare potrebbe lanciare grazie al solo tocco della mano. Si tratta di messaggi precedentemente registrati che potranno anche essere personalizzati e poi usati all’occorrenza.

Questa presentazione della App è attraente, possibilista, buonista ma forse è anche una chimera, un’illusione o l’immaginazione di una sicurezza che le donne non sempre hanno.

  • I moderni smartphone col solo tocco fanno partire anche la più comune telefonata e la differenza tra questa App e una telefonata pare quasi minima.

I creatori dell’applicazione fanno leva sull’aspetto della individuazione del luogo da cui parte la domanda di aiuto. Certamente app anti violenzaquesto aspetto è essenziale ma a garantirlo non è la App in sé stessa, esso viene garantito comunemente grazie al sistema Gps di cui tutti gli smartphone sono dotati.

La App Aurora, questo il nome del progetto tecnologico, nasce dalla collaborazione della polizia australiana con esperti in tecnologie informatiche. Ma possiamo confidare nel fatto che salverà delle vite umane e  limiterà la violenza contro le donne?

Sta di fatto che per poter usare la App la donna deve disporre del suo cellulare, una donna violata, maltrattata, picchiata o violentata è in genere sola, frastornata e incapace di difendersi. Si può legittimamente dubitare che nel momento della violenza riesca a lanciare il suo S.O.S altamente tecnologico?


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