Abiti da sposa particolari: quelli più strani del mondo, foto

Inserito in Coppia, Matrimonio | Scritto domenica, 05 maggio 2013 | Autore Alessandra Albanese | 2 Commenti

Vestiti da sposa - Ce n'è per tutti i gusti, da quello creato con bignè al velo più lungo.

abiti da sposa

Se siete in cerca di abiti da sposa programmi, blog e siti si sprecano in vestiti, consigli, suggerimenti, novità e invenzioni varie.

Sui canali tematici vengono trasmesse decine di trasmissioni sull’argomento matrimonio: programmi su dove comprare l’abito, su dove organizzare il matrimonio, su come risparmiare facendone uno doppio, o addirittura su come vincere il viaggio di nozze.

La cosa probabilmente principale di tutta l’organizzazione di un matrimonio è l’acquisto dell’abito della sposa.

Tra gli abiti  da sposa più costosi al mondo c’è ad esempio quello di Petra Ecclestone, figlia del re delle corse di Formula 1 Bernie.

La ragazza ha voluto sposarsi al castello di Bracciano (quello di Tom Cruise per intendersi), e grazie al papà, ha speso 14 milioni per tutto il matrimonio, di cui 80 mila per l’abito vera Wang.

Un altro primato del vestito più costoso quello dello stilista Mauro Adami, al quale però ancora nessuna celeb sembra essersi rivolta per l’acquisto: realizzato con fili di platino misto seta costa 240 mila dollari.

O ancora quello di Lorenzo Riva per una principessa indonesiana, tempestato da 250 carati di diamanti e costato nel 2008 appena due milioni di euro.

Per non parlare poi dei vestiti più “originali” che si trovano in rete.

Ne trovate di tutti i colori, fogge e….sapori!

C’è anche l’abito completamente composto da bignè alla crema, per niente pratico ma originale e facile da togliere.

 

C’è quello “patriottico” a stelle e strisce, quello per chi volesse sposarsi il 25 dicembre con la gonna “luccicante” come un albero di Natale,  ci sono abiti con lunghissimi strascichi, e molti fatti con i più svariati materiale.

Merita probabilmente il primato di più originale però quello creato da una studentessa di design ed arte. Si tratta di un vestito da sposa ideato con uno straordinario materiale: i documenti di divorzio.

C’è un unico problema per la realizzazione: si suppone che per averne uno “personalizzato” si debba prima divorziare, e poi sposarsi.

 


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