Perché ci si innamora: amore chimica di un sentimento

Inserito in Coppia, In evidenza | Scritto venerdì, 16 marzo 2012 | Autore Sarah Schiavone | 2 Commenti

Cos'è l'amore? E' uno stato di estasi, un complesso di sensazioni che ci fanno sentire felici e appagati, oppure il risultato di una serie di sostanze prodotte dal nostro corpo?

L'amore è quando ci si sente felici in due, quando non esiste altroAlcune delle  domande più difficili a cui dare risposta  sono: cos’è l’amore? Da dove nasce? Amore e innamoramento sono la stessa cosa?

La tendenza è quella di rispondere dal punto di vista delle emozioni e delle sensazioni. L’amore è quando ci si sente felici in due, quando non esiste altro che la persona con cui stiamo. L’amore è quella “cosa” che ti fa sentire libero, affascinante, privo di ansie e preoccupazioni, che rende tutto più magico.

Ma è davvero possibile definire cosa sia? Spesso si tende a generalizzare, nella convinzione che tutti provino le stesse sensazioni, ma in realtà ognuno di noi vive l’amore in maniera differente. E questo perché la visione del rapporto di coppia cambia a seconda delle proprie esperienze, negative o positive.

Ma l’amore non nasce dal cuore, né dall’anima. L’amore nasce dal cervello. E questo è un aspetto che trovo molto interessante, perché è proprio dal cervello che nascono tutte le nostre emozioni, i nostri sentimenti e le nostre paure.

 

Cos’è l’innamoramento?L'amore è quando ci si sente felici in due, quando non esiste altro

Amore e innamoramento non sono la stessa cosa. L’innamoramento è la fase iniziale, quella in cui si mettono in moto, nel nostro cervello, una serie di “scambi ” chimici tramite i quali si arriva ad amare qualcuno. Si dice che “ci si innamora con il naso”, grazie ai ferormoni emessi dalla persona di cui siamo innamorati e che il nostro naso “intercetta” tramite l’olfatto.

Durante questa prima fase, il nostro corpo è travolto da una serie di messaggi inviati dall’amigdala, la parte del cervello adibita alle emozioni. L’amigdala riceve gli stimoli da tutti gli organi di senso e rilascia la dopamina, un neurotrasmettitore che agisce a livello dei centri del piacere. Ed è proprio la dopamina la grande protagonista dell’innamoramento e della passione.

La chimica del cervello di una persona innamorata è simile quella di un cocainomane, ecco perché ci si sente su di giri e adrenalinici. In seguito, la corteccia prefrontale ci “avvisa” che siamo finalmente innamorati. Ecco che le pupille si dilatano, il viso arrossisce, compaiono i sudori e ci tremano le gambe!

Gli espertL'amore è quando ci si sente felici in due, quando non esiste altro i pensano che l’innamoramento non sia affatto casuale ma che, al contrario, siano gli scambi tra amigdala e ipotalamo a stabilire di chi ci innamoreremo in futuro. L’ipotalamo è la parte del cervello deputata alla memoria. Gli studiosi affermano che spesso la scelta della persona con cui fare coppia fissa sia legata ai ricordi impressi nell’ipotalamo. Ci si innamora di chi fa riemergere questi ricordi connessi alle primissime esperienze di vita.

 

Quando nasce un amore?

I ritmi frenetici di un cervello in fase di innamoramento non possono essere tollerati per troppo tempo, ecco perché la passione, il fuoco e l’adrenalina iniziali tendono a scemare leggermente dopo poco tempo. E’ in quel momento che la natura ha “creato” un altro meccanismo, per far si che la coppia rimanga unita: l’amore.

Nella seconda fase, quella dell’amore passionale e romantico, altri due neurotrasmettitori entrano in gioco: la noradrenalina e la feniletilamina. Insieme alla dopamina creano uno stato di eccitazione e il temporaneo abbassamento della serotonina provoca un sentimento di ossessione nei confronti dell’altra persona.

Eccoci nella terza fase dell’amore: qui l’ipotalamo comincia a produrre ossitocina, un ormone legato alle sensazioni di tenerezza e dolcezza. Gli incontri e i  rapporti sessuali inoltre, stimolano la produzione di vasopressina. Questo ormone è legato alla memoria e ci aiuta ad essere fedeli e monogami.

Finalmente siamo giunti alla fase finale: l’amore duraturo. Generalmente questo è il momento in cui si cominciano a buttare le bassi per un rapporto stabile, ci si sente uniti più che mai, si entra in una dimensione di totale fusione con l’altro, si progetta la creazione di una famiglia. L’amore tra due persone può essere comparato all’amore di un genitore per un figlio. E’ un sentimento esclusivo e unico, travolgente e viscerale.L'amore è quando ci si sente felici in due, quando non esiste altro

La vicinanza fisica con la persona amata e la sua costante presenza, stimola la produzione di endorfina. Questa ha un effetto simile a quello degli oppiacei, riducendo l’ansia e le preoccupazione, aumentando il senso di relax, tranquillità e intimità con il proprio partner. In questa fase ci si sente molto meno adrenalinici e non si è più travolti da emozioni fortissime come nella prima fase, ma l’endorfina è altrettanto importante nelle relazioni stabili, quelle che durano una vita, perché induce ad una sorta di dipendenza. Secondo alcuni studi sarebbe proprio per questo che, ad esempio, quasi mai il partner fisso venga lasciato per l’amante.

 

La fine di un amore

Non sempre l’assuefazione causata dall’endorfina è positiva per la coppia: spesso infatti può portare alla rottura del rapporto.

Il cervello non reagisce più agli stimoli inviati dal mix di sostanze chimiche, e invia altri tipi di segnali, che ci fanno sentire il desiderio di provare le stesse amozioni forti vissute all’inizio. Ecco che la coppia si divide, e si va alla ricerca di un nuovo amore, o meglio di un nuovo innamoramento. Oppure si tradisce per lo stesso motivo: la ricerca dell’eccitazione e della sensazione di vertigine causata dalla dopamina.

L’antropologa Helen Fisher afferma che ” l’amore romantico è una forma evoluta di uno dei tre collegamenti primari cerebrali mirati alla riproduzione nei mammiferi – L’impulso sessuale si è evoluto per motivare i singoli a cercare un partner compatibile. L’attrazione, ‘antenata’ dell’amore romantico, si è sviluppata per permetterci di scegliere compagni adatti, mentre il meccanismo cerebrale si è evoluto per consentirci di restare con un compagno abbastanza a lungo per allevare la prole e consentire, così, la sopravvivenza della specie”.

 

L'amore è quando ci si sente felici in due, quando non esiste altro Al di là delle ragioni chimiche e biologiche, un amore dura perché noi facciamo di tutto per farlo durare. Sta a noi decidere se continuare a stare con qualcuno o se lasciare che un amore ormai logoro si trascini per inerzia verso una fine inevitabile. Sicuramente, per portare avanti un rapporto negli anni, è indispensabile tanta forza e molto coraggio. La volontà di superare insieme i problemi e gli ostacoli non è dettata solo da scambi chimici, ma anche dalla nostra capacità di rialzarci e lottare per non perdere l’altra persona.

Questo è ciò che accade da un punto di vista strettamente scientifico. Molti arricciano il naso quando si tenta di spiegare in questo modo un sentimento così complesso e puro come l’amore, come se lo si volesse profanare e rendere banale. Ma in realtà, capire cosa scatta nel nostro corpo quando proviamo certe emozioni, ci aiuta a capire meglio noi stessi; ci aiuta a spiegare come mai un rapporto, nel corso degli anni, muta e si trasforma, il perché un amore finisce o ancora perché si tende ad innamorarsi spesso della persona sbagliata. Per tutto esiste una domanda, ed è nella natura dell’uomo trovarne la risposta.


3 Commenti

  1. Balu scrive:

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  2. Alessio scrive:

    Tutto ciò è interessante ma lascia il tempo che trova. Non credo che i più primitivi uomini si ponessero il problema dell’innamoramento. Io sono convinto che l’amore sia un fenomeno mediatico creato dai media di qualche secolo fa allo scopo di giustificare l’esigenza biologica della procreazione, insita nel nostro patrimonio genetico e che tutto questo “amare” sia solamente il nostro involontario sottometterci ad una società che ha dato come assodata questa “esigenza di provare sentimenti” che dal mio punto di vista è qualcosa di sciocco e privo di significato.

  3. EMY HARRISON scrive:

    IO NON CREDO CHE INNAMORAMENTO E AMORE NON SIANO LA STESSA COSA, PER ME L’AMORE DEV’ESSERE SIN DALL’INIZIO ALTRIMENTI NON E’ SINCERO. D’ACCORDO CHE UN PO’ DI TEMPO PER CONSOLIDARE UN RAPPORTO CI VUOLE, NON SI PUO’ DI CERTO ANDARE A SPOSARE UNO CHE SI HA CONOSCIUTO IERI, PERO’ LE BASI SOLIDE CI DEVONO ESSERE DA SUBITO, ALTRIMENTI NON VENGONO NEANCHE DOPO.

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