Pubertà, come comportarsi con i figli

Inserito in figli adolescenti, In evidenza, Maternità | Scritto venerdì, 01 febbraio 2013 | Autore Gioela Saga | 2 Commenti

Come aiutare i propri figli ad affrontare il delicato passaggio dall'infanzia alla pubertà

La pubertà è il momento di passaggio tra l’infanzia e l’età adulta, quando i bambini e le bambine maturano i loro tratti fisici e sessuali per diventare uomini e donne.

È importante parlare con i nostri figli di questo periodo in cui avvengono tanti cambiamenti nel corpo ma anche nella propria sfera emotiva dando luogo al travagliato periodo dell’adolescenza.

La pubertà è un passaggio obbligato per tutti ma non avviene nelle stesso momento in ogni bambino. Generalmente, come è risaputo, le bambine iniziano il periodo puberale prima dei maschietti.

Il corpo delle bambine, a volte, inizia a cambiare a partire dagli otto anni, per altre non si inizia prima dei quattordici anni. Per quanto riguarda i bambini, i cambiamenti iniziano ad avvertirsi tra i 10 e i 12 anni. La maggior parte di questi cambiamenti si completeranno prima dei 16 anni, ma la pubertà può anche prolungarsi per tutta l’adolescenza.

Non c’è un’età ideale in cui cominciare a parlare ai nostri figli della pubertà, l’importante è parlarne e iniziare prima che i cambiamenti abbiano inizio, in modo da non trovarsi impreparati o troppo sorpresi. Se i vostri figli sanno cosa aspettarsi, i cambiamenti che dovranno affrontare saranno più facili da gestire.

Alcuni genitori aspettano finché non siano proprio i figli a chiedere spiegazioni, ma, se vostro figlio è timido o non fa in genere domande, dovrete prendere voi l’iniziativa perché il momento potrebbe non arrivare mai. Se si dovessero verificare dei cambiamenti prima di parlarne insieme, vostro figlio potrebbe sentirsi spaventato o confuso.

I bambini che passano alla fase puberale hanno bisogno di molte rassicurazioni sulla normalità dell’evento. Si deve aiutarli a comprendere che capita a tutti ma, nello stesso tempo, ogni persona è diversa e la diversità è normale.

Durante la pubertà i ragazzi devono essere consapevoli che i loro corpi e le funzioni legate ad esso rientrano nella normalità e hanno bisogno di tempo e aiuto per sviluppare atteggiamenti positivi riguardanti il loro corpo.

Devono essere a conoscenza del fatto che il seno, il pene, i capezzoli, tutti i loro organi riproduttivi possono essere diversi gli uni dagli altri ma non per questo meno funzionali. È bene che sappiano che tutto ciò che può loro accadere è normale e va vissuto in totale tranquillità, si tratti delle mestruazioni, di sogni erotici, erezioni o altre manifestazioni che segnano la pubertà.

Anche capire cosa accade al corpo dell’altro sesso è importante, li aiuta a comprendere che questa fase è comune a tutti e li avvicina al mistero della vita legato alla riproduzione.

Spesso si pensa che sia giusto parlare solo con il figlio appartenente al medesimo sesso, ma questo limita molto il confronto. Proprio perché il nostro scopo è far passare il messaggio che passano alla pubertà ed è normale, parlare anche con il genitore del sesso opposto ci fa immediatamente assimilare questo concetto di normalità e naturalezza.

Benché con qualche comprensibile pudore, bisognerebbe dunque fare un piccolo sforzo per aprirsi con i propri figli che hanno bisogno di noi e del nostro “esserci passati”. Confrontarsi con entrambi i genitori può sollevare diverse problematiche e soluzioni che altrimenti non affiorerebbero, li aiuterà anche con il loro futuro compagno o compagna di vita.

Se avete altri figli più grandi potrebbero anche rivolgersi a loro, anzi molto probabilmente lo faranno, ma solo voi avete l’esperienza e la maturità adeguati; i fratelli e le sorelle possono solo servire come strumenti compensativi per altre eventuali curiosità o condivisioni.

I bambini hanno bisogno di avvertire, in questa fase particolare della loro vita, i vostri consigli e la vostra vicinanza.

La pubertà, in genere, si completa entro i 16 anni.

Durante il resto dell’adolescenza, i pensieri e le emozioni dei ragazzi verso la loro crescita e la loro relazione con gli altri continueranno a cambiare, spesso drammaticamente, passando da momenti in cui sembreranno e si comporteranno da veri adulti, ad altri, anche immediatamente successivi, in cui torneranno ad essere bambini. Si dovrebbe tenere presente che il loro cervello continua a svilupparsi fino ai 20 anni.

La pubertà è un periodo travagliato ed impegnativo ma avremo la soddisfazione e l’emozione di vedere sbocciare un fiore che coltiviamo da anni, non facciamogli mai mancare il nutrimento necessario che si basa sull’ascolto e la presenza, non lasciamoli mai soli.

Tratto da: Planned Parenthood

 

 

 


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