La revisione della caldaia è obbligatoria, a chi spetta e quanto costa

Inserito in Casa, Economia domestica, In evidenza | Scritto mercoledì, 24 ottobre 2012 | Autore Federica Federico | 2 Commenti

Revisione della caldaia e Bollino blu - quanto costa e come si fa la manutenzione dell'impianto di rscaldamento

Revisione della caldaia, quanto costa e come si fa la manutenzione  Il freddo invernale non ci colpisce quando siamo a casa o in una ambiente riscaldato e il calduccio che ci avvolge preserva la nostra salute.

Durante la stagione fredda, quando fuori piove e il gelo punge la pelle, nulla è più piacevole del tepore dolce della casa e nella notti d’inverno gli ambienti riscaldati della nostra abitazione ci consentono di dormire sonni tranquilli.

Vivere in una casa con un impianto di riscaldamento (autonomo o centralizzato) è dunque un vantaggio.

  • Ma da dove ha origine il magico caldo diffuso in casa dall’impianto di riscaldamento?  

Il tepore proveniente dall’impianto di riscaldamento, che d’inverno vince il freddo e avvolgendoci tutela il nostro benessere, dipende a casa, come in ogni altro luogo, dalla caldaia: la caldaia è il cuore di ogni impianto di riscaldamento.

Revisione della caldaia, quanto costa e come si fa la manutenzione dell'impianto di rscaldamentoPer le caldaie è tempo di check up, prima di accenderle e mandare a pieno regime l’impianto di riscaldamento è corretto e proficuo revisionarle.

Ogni caldaia (e di conseguenza qualunque impianto di riscaldamento) necessita di una periodica revisione: il momento dell’anno più indicato per revisionare la caldaia è l’autunno, l’ideale sarebbe che la revisione avesse luogo all’incirca un mese prima dell’accensione dell’impianto.

  • È corretto affidare il lavoro di revisione a tecnici specializzati.

Attenzione: la manutenzione della caldaia di casa non è un lavoretto domestico gestibile in regime di economia o in termini di fai da te! Non lo è perché esistono competenze tecniche atte a verificare se le caldaie godono di buona salute e sono a norma di legge; non lo è altresì perché il tecnico specializzato e qualificato ha il compito di redigere una documentazione obbligatoria che attesti la corretta funzionalità dell’impianto.

  • La manutenzione della caldaia ha un costo.

Revisione della caldaia, quanto costa e come si fa la manutenzione  Questo prezzo, se  da un lato è un onere sociale volto a garantire la sicurezza ambientale attraverso il controllo della caldaia e delle sue emissioni di fumi, dall’altro è senza dubbio una garanzia di sicurezza con cui gli abitanti della casa si cautelano.

È bene considerare, infatti, che possono essere pericolosi tutti gli impianti vecchi e malandati, non ben mantenuti, usurati, mal funzionanti e non a perfetta tenuta stagna.

Inoltre una caldaia pulita e correttamente funzionante lavora a pieno regime con minore fatica, in pratica consuma di meno, a tutto vantaggio del risparmio.

  • Quali sono i controlli che il tecnico della caldaia, chiamato a revisionarla, deve compiere?

L’attività di manutenzione della caldaia domestica si articola su due livelli differenti: manutenzione ordinaria e controllo dei fumi di scarico degli impianti.

Ogni cittadino o condominio è responsabile del proprio impianto di riscaldamento e della manutenzione della propria caldaia, ciò anche e soprattutto in termini di legge.

La legge accolla al cittadino, proprietario di caldaia, l’obbligo di effettuare la manutenzione ordinaria e statuisce che per essa i tempi da rispettare sono quelli dettati nel libretto di istruzioni (alcune caldaie potranno pretendere la manutenzione ordinaria annuale, altre potranno ammettere interventi di manutenzione anche ogni due anni). Quindi prima di chiamare il tecnico è indispensabile leggere il libretto di istruzioni dell’apparecchio. Se avete smarrito il libretto chiamate la casa produttrice.

Sta di fatto che il tecnico deve effettuare la manutenzione ordinaria ogni qual volta opera una verifica sulle emissioni dei fumi.

Cos’è la verifica sulle emissioni dei fumi? Il tecnico esamina le sostanze inquinanti  emesse nell’ambiente esterno dalla caldaia e valuta se esse siano o meno a norma.

Queste operazioni tecniche sono anche definite controlli per l’efficienza energetica giacché, come precisato, una caldaia efficiente, cioè pulita e ben tenuta, realizza pure un risparmio energetico (traducibile in un risparmio economico). Revisione della caldaia, quanto costa e come si fa la manutenzione

Non è tautologico tornare a parlare di risparmio, il risparmio che si può registrare, bollette alla mano, quando si sfrutta una caldaia ben mantenuta è un fatto rilevante e poco considerato.

L’italiano medio si preoccupa più della spesa immediata della pulizia della caldaia che non del risparmio che ricaverà a fine anno avendo beneficiato di una corretta manutenzione. Con la crisi la manutenzione della caldaia non va sacrificata, sacrificarla è pericoloso e pure antieconomico.

Ogni soggetto proprietari di caldaia è responsabile dinnanzi alla legge per il suo impianto: il padrone di casa è civilmente e penalmente responsabile per la caldaia domestica e su di lui grava l’obbligo di contattare un tecnico per i debiti controlli. In caso di caldaia condominiale la responsabilità è del condominio e della manutenzione si occuperà l’amministratore.

- La legge statuisce che per le caldaie con potenza inferiore a 35kW (quelle cioè comunemente in uso nelle nostre abitazioni) e con più di 8 anni di anzianità la verifica sulle emissioni dei fumi deve Revisione della caldaia, quanto costa e come si fa la manutenzione  essere compita ogni due anni.

- La verifica sulle emissioni dei fumi è prescritta per legge e ogni due anni anche per le caldaie esterne non a camera stagna di tipo B (indicazione questa che si rintraccia sul libretto di istruzioni o di cui si chiede conto al tecnico), nonché per tutte quelle installate all’interno dell’abitazione che devono (per esplicita disposizione legislativa) sempre essere a camera stagna.

- Per le caldaie più giovani (caldaie con meno di 8 anni di anzianità), per quelle rubricate come a camera stagna di tipo C (indicazione questa che si rintraccia sul libretto di istruzioni o di cui si chiede conto al tecnico) e per quelle non a camera stagna ma esterne all’abitazione è possibile, ove espressamente precisato sul libretto di istruzioni, effettuare un controllo ogni quattro anni.

  • Quindi se la tua abitazione è dotata di un impianto di riscaldamento autonomo e non hai recentemente revisionato la caldaia devi leggere il libretto di istruzioni, considerare che tipo di caldaia hai, appurare come è registrata (ovvero a che tipo appartiene) e valutare ogni quanti anni è necessario operare la revisione.

- La legge statuisce che per le caldaie con potenza pari o superiore a 35kW (quelle cioè comunemente in uso nei condomini) è obbligatorio compiere le operazioni di revisione ogni anno.

- È obbligatorio revisionare ogni 12 mesi anche le caldaie non alimentate a gas. Vanno revisionati ogni anno tutti gli impianti alimentati a combustibile solido o liquido (legna, gpl, gasolio o pellet).

Revisione della caldaia, quanto costa   Ad ogni analisi dei fumi con esito positivo il tecnico attribuirà alla caldaia il Bollino Blu, che altro non è che un adesivo apposto su un certificato in grado di attestare la corretta efficienza della caldaia.

Il tecnico ha l’obbligo di annotare sul libretto di impianto della caldaia tutte le attività di manutenzione effettuate, deve, inoltre, compilare il cosiddetto Rapporto di Controllo Tecnico di Manutenzione.

Questo documento verrà redatto in triplice copia:

  1. una copia va al proprietario che deve custodirla insieme alla documentazione della caldaia,
  2. una seconda copia viene archiviata dalla ditta di manutenzione
  3. e l’ultima va inviata agli organi deputati al controllo (Comune o Provincia e sarà il tecnico stesso ad indicarvi a chi spedire il documento).
  • Revisione della caldaia, quanto costa e come si fa la manutenzione  Ogni qualvolta il tecnico rilevi problemi di mal funzionamento o difetti nella emissione degli scarichi è obbligato a lasciare la caldaia spenta e ad indicare al proprietario ogni idoneo intervento. Il proprietario stesso sarà, poi, responsabile degli adempimenti futuri.

È possibile che al cittadino o al condominio venga chiesto conto dello stato di salute della loro caldaia. Sono deputati al controllo i Comuni nei centri con più di 40mila abitanti e le Province nei centri con meno di 40mila abitanti.

  • Per essere in regola devi possedere il libretto di impianto della caldaia aggiornato all’ultima revisione e da essa non deve essere trascorso un tempo superiore a quello previsto secondo i dettami di legge, inoltre la tua caldaia deve godere di un valido Bollino blu.

 

  • Il costo della revisione cambia a seconda della ditta a cui ci si affida e a seconda della regione in cui ci si trova, il costo medio varia tra i 60 e i 75 euro per la manutenzione ordinaria e tra i 100 e i 120 euro per la verifica delle emissioni.

 

È possibile sottoscrivere dei contratti di assistenza e manutenzione con le ditte qualificate, spesso questi contratti sono offerti dalla ditta stessa sin dal momento dell’istallazione e prevedono dei “pacchetti di revisioni” offerte a prezzo ridotto, aderendo a patti commerciali di questo tipo è possibile risparmiare sino a 10\15% rispetto ai prezzi di listino delle revisioni.

efficiente impianto di riscaldamento Chi ha una vecchia caldaia (e quindi un impianto di riscaldamento non efficiente) può valutare di cambiarla avvantaggiandosi degli incentivi di Stato, anche per il 2012 sono in vigore gli incentivi per gli interventi di riqualificazione energetica delle caldaie e si può arrivare ad ottenere un rimborso delle spese sostenute pari al 55%.


8 Commenti

  1. giorgio scrive:

    Ottimo articolo.
    Anche x me è 1 priorità la sicurezza.
    C’è però da dire che: il controllo che di solito fanno i tecnici (nn tutti, ma quasi) consiste in 1 blanda spolverata con compressore. Le caldaie esplodono è vero: 200 incidenti/anno mi pare su MILIONI DI CALDAIE è altamente improbabile.
    Il risparmio energetico grazie alla pulizia è irrisorio. Meglio regolare bene il termostato x ogni termosifone o chiuderlo nelle stanze inutilizzate.
    In sostanza è 1 tassa eccessiva come costi, troppo frequenti i controlli (basterebbe ogni 4 anni a mio parere) e se i controlli vengono fatti in maniera superficiale è inutile.
    Poi se certe leggi le fanno x foraggiare certe lobbies allora….niente da dire.
    Spero di non venir censurato x queste mie opinioni. Grazie.

    • Maurizio scrive:

      Risposta di un tecnico del settore. Purtroppo come in ogni settore esistono tecnici professionali e “tirapiedi” e qui concordo in pieno. La manutenzione che va effettuata su apparecchi di piccola potenza come le caldaie domestiche è tutt’altro che una “mera spolverata con compressore”. Innanzitutto, la pulizia di elettrodi, bruciatore e scambiatore, conferisce affidabilità e risparmio energetico (1 decimo di mm di fuliggine incrementa la temperatura fumi di circa 10-15°). Inoltre nel controllo, vanno caricati i vasi di espansione, causa dei numerosi ripristini d’acqua e quando non manutentati delle numerose perdite dai raccordi e dalla valvola di sicurezza. Va effettuato il controllo tenuta gas della valvola gas (che spesso trafila in camera di combustione). Ed infine la prova strumentale con analisi di combustione e taratura, che può conferire qualche altro punticino di resa.Il tutto analisi fumi inclusa (biennale o quadriennale) viene verbalizzato in un documento ALLEGATO G dal tecnico. Le assicuro che 4 anni non garantiscono alcun margine di sicurezza e altresì la caldaia riduce notevolmente la propria durata e quella dei suoi componenti interni. Il tutto viene eseguito da noi alla cifra di 95 euro iva compresa, spostamento con furgone attrezzato e richiede mediamente 1.5-2 ore a caldaia. Dire che siamo in qualche modo foraggiati da chissà chi….e vista la difficoltà a trovare personale specializzato…
      Se ha avuto per casa delle persone poco professionali, le consiglio di cambiare centro di assistenza!
      Cordialmente Maurizio

  2. [...] dovuto già farlo all’inizio della stagione fredda, è indispensabile, nonché obbligatoria, la revisione della caldaia. Solamente con una manutenzione periodica della caldaia è possibile mantenere le condizioni [...]

  3. Maurizio scrive:

    PERCHÉ ELIMINATE I COMMENTI? Credo che fare corretta informazione sia fondamentale.

    • Maria Corbisiero scrive:

      Gentile Signor Maurizio la ringraziamo per il suo chiarimento professionale e mi permetta di fare altrettanto. Non siamo soliti cancellare commenti, a meno che non risultino scurrili ed offensivi, la non pubblicazione è dovuta solo a dei semplici ritardi. La ringrazio nuovamente per l’attenzione prestataci, Maria

  4. Giancarlo scrive:

    Salve,
    volevo chiedere (se possibile) una precisazione: i controlli periodici sono obbligatori anche se l’appartamento è disabitato e la caldaia è spenta ?
    Grazie

  5. francesco scrive:

    Salve,ho appena preso in affitto una casa in cui l’ultimo controllo di manutenzione della caldaia è stato effettuato nel 2010 quindi sono costretto ad effettuarle prima di entrarci a vivere,quindi vorrei sapere se le spese di manutenzione saranno a mio carico o del locatore…grazie anticipatamente.

    • Sabi scrive:

      scusa, ma la caldaia è rimasta inutilizzata(non c’era allaccio di gas)?Se è stata regolarmente controllata,spetta a te farla.Se la caldaia invece era utilizzata e la manutenzione non è stata effettuata allora dovrebbe farla il locatore.Comunque entrando in una casa sarebbe bene far fare anche solo una pulizia alla caldaia,soprattutto per la tua sicurezza.

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