Suicida a 15 anni: Amanda vittima del cyber-bullismo

Inserito in Attualità, Costume | Scritto lunedì, 15 ottobre 2012 | Autore Maria Corbisiero | 2 Commenti

Amanda Todd decide di togliersi la vita a soli 15 anni: era vittima di un cyber-bullo

vittima cyber bullismo

Il mondo virtuale ormai è divenuto parte integrante della nostra vita: facebook, twitter e gli altri canali telematici sono divenuti le nostre piazze, i nostri punti d’incontro.

Ma come ogni luogo di ritrovo, anche questi, pur essendo non propriamente reali,  sono popolati da persone le cui intenzioni non possono definirsi amichevoli.

Amanda Todd, ragazza 15enne originaria di Vancouver, Canada, questo lo sapeva bene,testando” in prima persona cosa può accadere quando si incontra un cyber-bullo.

Il 7 settembre scorso, la ragazza ha postato su youtube un video in bianco e nero attraverso il quale, grazie all’utilizzo di biglietti scritti, racconta la sua triste storia fatta di violenza psicologica e minacce, di depressione e stati d’ansia che l’hanno poi portata alla morte.

Il tutto ha avuto inizio quando Amanda ha conosciuto su facebook un ragazzo tutt’ora sconosciuto: le sue lusinghe e i suoi complimenti l’hanno colpita, sedotta tanto da convincerla ad inviargli una foto del suo seno.

Peccato però che l’intimo scatto sia poi stato postato sullo stesso social, facendo così il giro del web e trasformando quell’ingenua ragazza in un vero e proprio bersaglio sia virtuale che reale.

Infatti non sono tardati ad arrivare gli insulti su facebook ne tantomeno gli sfottò a scuola: una situazione che col passare del tempo diveniva sempre più insostenibile per la 15enne, tanto da cadere in depressione, vittima di stati d’ansia combattuti con i mezzi meno adeguati, droga e alcool.

A nulla è servito il trasferimento in un’altra città, nè tantomeno aver cambiato scuola, Amanda continua a sentirsi sola tanto da accettare la corte di un ragazzo più grande di lei e già fidanzato.

Lo incontra, il ragazzo le piace veramente mentre lui era in cerca esclusivamente di un’avventura …. “Così ho fatto un enorme errore”, scrive su uno dei suoi biglietti.

Il giorno dopo lui si presenta fuori la sua scuola in compagnia della sua ragazza e di altre 15 persone. Viene insultata e picchiata dinanzi la scuola e i suoi compagni; un ulteriore umiliazione, una ulteriore violenza che Amanda non è riuscita a combattere, decidendo così di tentare il suicidio ingerendo della candeggina.

Una tempestiva corsa in ospedale le ha salvato la vita pur non cancellando l’onta e la disperazione, che pian piano avevano il sopravvento sulla voglia di combattere ed andare avanti.

Un’esile ed effimera voglia di dimenticare tutto ed andare avanti espressa attraverso il suo video, una disperata richiesta di aiuto che ora, diviene un video di denuncia contro il bullismo cibernetico.

Amanda Todd infatti si è tolta la vita lo scorso 10 ottobre ed ora la madre Carol chiede che il video non venga rimosso, che resti come testimonianza e monito per chi ogni giorno è costretto ad affrontare questo tipo di problema:

“Penso che debba essere condiviso e usato come strumento anti-bullismo. È quello che mia figlia avrebbe voluto”.

 

 

 

 


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