Tradimento psicologia dell’amante del partner traditore

Inserito in Coppia, In evidenza | Scritto domenica, 12 febbraio 2012 | Autore Dott. Giuliano Gaglione | 2 Commenti

I tradimenti e gli amanti, un “amante” è solo….. ”chi ama”?Perché si tradisce e per quale motivo si sceglie di divenire amanti? Quali meccanismi affettivi vivono dentro le persone che ricercano l’amore di altri per sfuggire dalla crisi di coppia? E quali interessi persegue e soddisfa chi riveste il ruolo di amante?

tradimento e psicologia 

Quando si forma una coppia, si creano dei legami impliciti, dei contratti relazionali che permettono alla stessa di costruirsi e  dare origine ad una vera e propria rete amorosa.

Esistono differenti fattori – che rappresentano i capisaldi di questi taciti contratti – quali la complicità, il rispetto, il trasporto fisico, cognitivo ed affettivo, l’affetto, la fiducia e tanti altri che fungono da pesi per equilibrare la bilancia relazionale; essi stessi rappresentano le fondamenta sulle quali si erige un legame; non importa se non ne sia presente nessuno, una solo o tutti, l’importante è riuscire a creare una situazione equilibrante in grado di dare non solo continuità ma anche senso al legame stesso.

Nel momento in cui questa bilancia inizia a vacillare, inevitabilmente possono crearsi delle difficoltà che possono significativamente incidere sulla coppia stessa, pertanto, conseguentemente gli individui cercano di adottare dei comportamenti utili a ripristinare uno stato di quiete; per tal motivo o si decide di discutere chiaramente su queste problematiche oppure vengono messe in atto delle strategie nascoste al fine di ripristinare un equilibrio almeno individuale: in particolare uno, o entrambi i partners, possono trovare in un’ “altra” persona quel puzzle mancante utile a ricreare quell’equilibrio di coppia ormai perso.

Tuttavia, se esistono coppie sgangherate, o addirittura in via dello scoppio, perché un amante decide di mettere il suo zampino proprio su quella diade?

Questo interrogativo diviene preludio ad ulteriori domande, come se si formasse un grappolo di incognite inestricabili, ad esempio, quali sono i vissuti di un amante che spesso investe emotivamente su un individuo verso il quale non può godere di una gioia completa?

Ogni individuo è indubbiamente figlio di un albero genealogico dal quale non ha solo ricavato tratti fisici, ma anche caratteriali, per cui rispolverando i libri di psicanalisi mi vien da riflettere su come un amore incompleto di un essere umano adulto possa essere speculare a quello edipico; ovvero: sono innamorato di te ma non posso averti perché sei di un altro.

Quindi, un’ipotesi plausibile potrebbe riguardare una difficoltà, oppure una mancata uscita da questo complesso; dunque, se siamo ancora imprigionati in agrodolci catene amorose con i nostri genitori, penso sia lecito essere impediti a rischiare una relazione seria, duratura, stabile.

 Quasi sempre il coniuge trova un amante in grado di soddisfare proprio quelle lacune presenti mediante il partner, la quale è inconsapevole che il segreto diventa la nuova base per ripristinare una relazione pacifica e “l’altro”, il famoso “terzo incomodo”, poiché  la parola “per sempre” gli può destare inquietudine,  si lega ad un individuo che quasi mai gli garantirà una sicurezza totale.

Se scaviamo più a fondo sulla psicologia dell’amante mi vien da riflettere su come questi, non riuscendo ad instaurare relazioni durature, tenda a fuggirne, del tipo “Se mi innamoro, scappo”e quindi immagino questa figura come spesso imbevuta da un’oscura solitudine che non le permettere di immaginare un giorno festivo per strada col partner, mostrando in primis a se stesso e poi apertamente un amore genuino, sereno, pacifico.

Credo che queste persone nel profondo del loro animo desidererebbero tanto essere circondati da un amore sconfinato, ma “è più forte di loro”, non riescono ancora ad immaginare una continuità con un partner; pertanto c’è da nutrire il massimo rispetto sia per questa figura che per il coniuge poco fedele, magari in questo momento c’è qualcuno che potrebbe criticare questa frase, io accetto, solo che, di tanto in tanto, invece di focalizzarsi sui colpevoli di tali screzi sarebbe opportuno anche indagarne le cause.


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